Cronachesorprese

23 giugno 2018

Fede, ateismo e libertà

Filed under: Il cristiano informale — alessandro @

Vedo a volte nelle discussioni online un’acrimonia di credenti verso atei che non comprendo, come se fosse riprovevole in sé l’essere atei. Ho troppo rispetto della libertà e della ragione per associare necessariamente l’ateismo al peccato. Anche perché penso che molti atei siano in realtà religiosi: la negazione è per molti una risposta onesta alla domanda religiosa, come dire “non ho evidenze sufficienti, se le avessi crederei”. E per evidenze non intendo il superbo “credo solo a ciò che vedo” (al che normalmente rispondo: “beh, anch’io”) ma l’esperienza in base alla quale un uomo viene persuaso a credere, che è sempre personale.
Per questi motivi separo la critica alle posizioni irragionevoli che portano a un certo ateismo dalla definizione dell’ateismo. Davvero, se l’adesione alla fede non è libera, non vale nulla. Se qualcuno pensa che la ragione dovrebbe “costringere” a credere deve sapere che questo comporta anche l’elimimazione della libertà e quindi, in ultima analisi, della fede. A me basta spiegare chiaramente, e rivendicare contro ogni attacco perché è possibile farlo, la ragionevolezza della fede.

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