Cronachesorprese

1 febbraio 2018

Varianti naturali

Filed under: Il postulante de-genere — alessandro @

Da leggere la risposta di Padre Angelo Bellon a uno psicologo sedicente cattolico.

Non so se la scienza abbia provato che l’omosessualità è una variante naturale. Non credo. Di sicuro non ha dimostrato che sia genetica. Ma a parte questo, la cosa che trovo veramente molto discutibile della lettera dello psicologo è l’intenzione, dichiarata, di trarre conseguenze sul piano della morale sessuale cattolica dal cambiamento (indubitabile, e a mio parere positivo) della percezione sociale dell’omosessualità. Anche l’ “inclinazione” all’infedeltà e alla promiscuità è molto frequente, anzi probabilmente è maggioritaria nella popolazione. E non c’è dubbio che nella società ormai secolarizzata la “scappatella” e la promiscuità non sono neanche percepite come un problema degno di grande attenzione o stigma. Ma questo significa che la Chiesa dovrebbe rivedere le sue posizioni sulla fedeltà coniugale?

Alla base della posizione dello psicologo sedicente cattolico c’è un problema culturale, a mio parere. Molti non conoscono più il significato della parola “peccato”. E pretendono che la Chiesa non chiami “peccato” qualcosa che è normalmente accettato dalla società, come se “peccato” e “delitto” o “comportamento sconveniente” fossero sinonimi. Bisogna uscire da questo equivoco. I non cattolici (o i cattolici come lo psicologo) non devono pretendere che la chiesa conformi il concetto di peccato alla morale corrente. E i cattolici devono imparare a parlare di peccato senza puntare il dito sugli altri.

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