Cronachesorprese

22 dicembre 2014

Solstizi avventizi

Filed under: tutto considerato — alessandro @

Finalmente ho trovato un punto fermo che forse mi permette di dare una risposta definitiva alle discussioni stagionali che si accendono in prossimità di un solstizio o di un equinozio. Da questo articolo dell’Ansa apprendo che il cambio astronomico di stagione non è sempre lo stesso giorno. Il solstizio d’inverno che abbiamo appena passato può variare tra il 20 e il 23 dicembre.

Subito però, cercando conferma, trovo un altro sito che, nella pagina in cui pubblica le date di solstizi ed equinozi dal 2012 al 2020, asserisce che il solstizio d’inverno può essere compreso soltanto tra il 21 e il 22. E anche per quest’anno le due fonti non concordano: per l’Ansa è il 22, per Gak il 21. Mannaggia, chi ha ragione? :-/

Una conquista però l’abbiamo fatta: che il range sia di tre giorni o di due, il solstizio d’inverno non cade sempre nello stesso giorno. Say goodbye a tutti i fanatici pronti a firmare con il sangue che la data giusta eterna e immutabile è il 21, come ai fissati pronti a giurare sui nipoti fino alla terza generazione che invece è il 23. Avessi incontrato in 49 anni, a scuola, all’università o per la strada, qualcuno con le idee chiare su questo punto. Avrei dovuto chiederlo a Galliolus, colpa mia ;-)

3 commenti »

  1. Salve, sono il gestore del sito Gak.it. a ringrazio per aver citato il sito nel suo articolo. Vorrei rispondere alla sua domanda su chi ha ragione. La risposta è tutti e due i siti!
    Infatti sul sito del Gak sono riportati i tempi con l’ora universale (UT = Universal Time) che praticamente coincide con quella di Greenwich (senza mai calcolare il cambio d’ora solare/legale), ed è quindi (attualmente) un ora indietro rispetto a quella italiana. Sul sito del Gak il momento dell’equinozio è il 21 alle 23:03 UT, ovvero le 00:03 del 22 dicembre, come riportato anche dall’Ansa.

    Sul perché si sposti massimo di un giorno è presto spiegato: ogni anno si sposta di circa 6 ore e ogni 4 anni torna indietro di un giorno Si, è legato al fatto che ogni anno la Terra non ci impiega proprio un anno a ruotare intorno al Sole, ma circa 365 giorni e 6 ore. Quindi per tornare nello stesso punto dell’orbita ogni anno ci impiega circa 6 ore in più che vengono recuperate ogni 4 anni con un giorno bisestile.

    Infine, anche il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” (13 dicembre), ha un suo fondamento storico. Per saperne di più sulla sua origine e sul solstizio, consiglio un altro articolo sul nostro sito, intitolato “Il giorno più corto”, disponibile alla pagina:
    http://gak.it/pages/community/newsletter/n10-15-dicembre-04.php
    Cieli sereni e buone feste !

    Comment by Gak.it — 23 dicembre 2014 @

  2. Mi chiami in causa, ma Wikipedia è più che sufficiente! ;-)

    Il Sole ogni giorno sale e scende sull’orizzonte, nel suo moto apparente giornaliero, dovuto alla rotazione della Terra sul proprio asse. Questo “saliscendi” giornaliero si sovrappone ad un “saliscendi” annuale, dovuto al moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole, che dura per l’appunto un anno (o leggermente di più, c’è tutta la questione degli anni bisestili). Il moto annuale è la causa dell’alternanza delle stagioni: d’inverno il Sole oscilla giornalmente intorno ad un’altezza (tecnicamente bisognerebbe parlare di declinazione) più bassa rispetto all’estate. I due solstizi, invernale ed estivo, sono gli istanti (non i giorni) nei quali questa altezza è rispettivamente minima e massima.

    Dal punto di vista astronomico potremmo definire l’anno come l’intervallo di tempo tra due solstizi invernali; dal punto di vista civile invece parliamo di un ciclo di 365 (o 366) giorni. A causa di questa discrepanza il solstizio non capita ogni anno nello stesso istante, anche se le variazioni sono piccole.

    C’è infine la questione del fuso orario, che spiega la differenza tra l’orario Ansa (italiano) e quello di GAK (ora di Greenwich, un’ora prima rispetto all’ora italiana).

    Buon anno!

    Comment by Galliolus — 2 gennaio 2015 @

  3. grazie :-) ma insomma non c’è “un” giorno per i solstizi e gli equinozi.

    Comment by alessandro — 8 gennaio 2015 @

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento


Powered by WordPress. Theme by H P Nadig