Cronachesorprese

17 ottobre 2014

L’ultras dei fatti

Filed under: news factory — alessandro @

E così anche Marco Travaglio finisce nell’insieme di quei tanti, da lui spesso bersagliati (e spesso, non sempre, a ragione), che non accettano le critiche e le risposte documentate. Ha dato un grande contributo ad alzare il livello del giornalismo italiano, non c’è dubbio. Però evidentemente in Italia è davvero difficile per tutti sottrarsi alla gazzarra tra tifosi e considerare i “fatti” senza fare propaganda politica o demagogia antipolitica.

Sull’alluvione ancora non voglio scrivere. Anche senza danni l’ho sofferta, forse più dell’altra volta e forse perché ripetuta dopo così poco tempo. Devo ancora metabolizzare.

Aggiornamento

Questo filmato è più completo e fa capire meglio:

6 commenti »

  1. Mah, a me qui non pare che Travaglio “non accetti una risposta documentata”, ma che semplicemente si esibisca in un accesso di protagonismo megalomane, peraltro abbastanza in linea col personaggio e irrilevante nella sostanza della discussione.

    Continua invece a meravigliarmi il tuo atteggiamento tenero nei confronti di Burlando, che qui a mio parere dice una cosa da far tremare i polsi (anche qui, niente di nuovo sotto il sole in realta’)

    Ciao

    Filippo

    Comment by Filippo — 21 ottobre 2014 @

  2. a me invece pare proprio che travaglio faccia “muro” per non ascoltare le ragioni degli altri, perché sa benissimo che ci sono. travaglio aveva davanti lo schema dell’articolo di sansa, molto discutibile, e ha mosso le sue accuse su quel canovaccio senza conoscere bene la questione. burlando l’ha beccato, e non era pensabile che non lo facesse. lui ha capito che la discussione avrebbe evidenziato la sua impreparazione e ha preso spunto da qualche rilievo polemico per fuggire a gambe levate.
    nessuna “tenerezza” filippo, ma anche nessuna ostilità preconcetta. burlando ha risposto in maniera esauriente a molte delle critiche che gli vengono mosse. non a tutte, è vero. ma cose che fanno “tremare” io non ne ho sentite. sinceramente.

    Comment by alessandro — 23 ottobre 2014 @

  3. OK, ho solo visto lo spezzone che hai inserito nel post: in base a quello che mi dici, quella di Travaglio suona in effetti piu’ come un’inelegante strategia di uscita che come la sbroccata di un egomaniaco.

    Burlando qui riesce a dire che ha governato per 50 secoli tranne una parentesi di due settimane, e i danni che hanno portato alle alluvioni e ai morti sono stati fatti proprio in quelle due settimane.

    Grazie a Dio mi viene ancora da vomitare.

    Ciao

    Filippo

    Comment by Filippo — 28 ottobre 2014 @

  4. Iperboli a parte :-) ci sono filmati piú completi di quello che ho postato, in effetti. Ora non riesco a recuperare il link, sono in treno con il solo cellulare. Se guardi vedrai che Burlando dice qualcosa di diverso.
    Per essere chiari, io non parteggio per nessuno. Cerco di essere obiettivo. E chi vuol essere obiettivo parte da un dato che non si può discutere: le cause principali dei disastri che subiamo oggi vanno cercate tra il 1920 e il 1970. Dopo l’alluvione del 1970 non è stato fatto abbastanza per rimediare, ma 1 – non era e non è facile 2 – trovare “un” colpevole, anche solo simbolico, è operazione o da folla inferocita che non ragiona o da propaganda. Una volta accettato questo minimo quadro di buon senso si possono esaminare anche le responsabilità individuali. Quelle di Burlando, onestamente, non mi sembrano gigantesche. È evidente che ciò che dice Travaglio “fai cadere uno spillo su Genova e va sempre sul cemento” è vero, ma è il risultato delle scelte sciagurate fatte nel cinquantennio prima del 1970. Presentare Burlando o qualsiasi altro amministratore successivo al 1970 come “il grande cementificatore” è ridicolo. Ed è altrettanto ridicolo sostenere che l’assenza di alluvioni tra il 1993 e il 2011 sia dovuta alla “pulizia dei torrenti”. Quanto ai lavori sul Bisagno e sul Fereggiano è facilmente verificabile che gli stop and go degli ultimi vent’anni non possono essere imputati a questo o a quell’amministratore, ma alla burocrazia, alla lentezza della giustizia amministrativa, all’incertezza delle risorse che un giorno sai che ci sono e un altro giorno non puoi spendere. Per me la principale colpa di Burlando e di altri è di non essersi incatenati ai cantieri per rendere evidente che procrastinare quelle opere significa giocare sulla pelle e sulla sicurezza dei genovesi. Questa è la sua principale responsabilità, ma la condivide con molti altri. In questa storia non c’è “un” cattivo, e non ci sono buoni.

    Comment by alessandro — 29 ottobre 2014 @

  5. Guarda che concordo su tutto. Mica ho tirato in ballo la responsabilita’ della cementificazione.

    Ribadisco: qui Burlando si da il merito di aver avviato soluzioni risolutorie, poi mandate a ramengo da chi gli e’ succeduto nonche’ lo ha preceduto. Non so se ti rendi conto.

    Con gente del genere no, sinceramente non sono oggettivo, il che tra l’altro mi ricorda che sono (ancora) un essere umano.

    Ciao

    Filippo

    Comment by Filippo — 31 ottobre 2014 @

  6. Non capisco molto il tuo rilievo, Filippo. Mi rendo conto, si. Ma a parte l’accento che l’uno o l’altro può porre sulla risolutività delle azioni attuate o tentate, Burlando si attiene a una sequenza di fatti non contestabile. E non a caso nessuno l’ha contestata. Scolmatore del Bisagno, scolmatore del Fereggiano, rifacimento della copertura del Bisagno da Brignole alla Foce: queste tre opere sarebbero con buona probabilità risolutive o mitigherebbero molto le conseguenze di un’alluvione. Su chi ha iniziato, ha tentato di iniziare, ha procrastinato, ha bloccato queste opere non ci sono molti dubbi. Non vedo niente di “disumano” a prenderlo come punto di partenza per capire meglio questa storia. Che è complessa, molto più complessa del pezzo raccontato da Burlando; ma quel pezzo chiarisce, non dissimula. Questo è ciò che posso vedere avendo seguito abbastanza la vicenda, anche per lavoro. Se qualcuno è in grado di presentare un quadro diverso sufficiente per sovvertire quegli elementi mi ricrederò. Ma ancora non ho trovato niente di simile.
    La responsabilità della cementificazione l’ha tirata in ballo Travaglio, e pesantemente, con qualche artificio retorico ma con argomenti ballerini.

    Comment by alessandro — 3 novembre 2014 @

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