Cronachesorprese

8 maggio 2012

Elezioni a Genova: dopo il primo turno

Filed under: cronache,dichiarazioni di voto — alessandro @

Voti al sindaco
Voti alle liste

Il risultato del Movimento Cinque Stelle è “la” sorpresa. Non avevo dubbi che avrebbe fatto bene, ma pensavo che non sarebbe andato oltre l’otto, il dieci per cento al massimo, e mi sembrava già molto. Ora è il secondo partito, anche se non vorrà mai essere chiamato partito. Ma dovrà fare i conti con le gioie e i dolori dell’essere forza politica rappresentativa dalla quale i cittadini si aspettano soluzioni e risposte. In bocca al lupo, sinceramente.

Doria ha un vantaggio più che rassicurante. La previsione che facevo su una possibile alleanza vincente al secondo turno tra Musso e Vinai era sbagliata: troppi i voti al Cinquestelle, troppa astensione e troppa polverizzazione sugli altri candidati. Vinai inoltre ieri sera ha fatto dichiarazioni non proprio accomodanti. Penso che se i numeri fossero stati diversi non sarebbe stato così duro a marcare le differenze con l’ex alleato: per come è messa invece ora la sua lista, a Genova e in tutta Italia, non è tempo di strizzare l’occhio ma di leccarsi le ferite.

La chiave di eventuali e improbabili ribaltamenti al secondo turno sta nel voto disgiunto. Il candidato del centrosinistra ha circa diecimila voti in meno delle liste che lo sostengono. Dove sono andati? Penso in gran parte al Cinque Stelle (Putti ha quattromila voti in più rispetto alla sua lista), e quelli potrebbero rientrare; ma in parte, pare, anche a Musso (più diecimila), e quelli rimarranno dove sono. Se Musso ha dimostrato nel primo turno una buona capacità attrattiva di voti disgiunti potrebbe aggregare al secondo gli asteroidi dispersi, che insieme fanno una massa non indifferente (tredicimila voti circa). E ci sono poi i dodicimila voti al candidato della Lega Rixi: difficile se non impossibile che vadano a Doria.

L’astensionismo ha pesato molto sugli equilibri del primo turno e peserà ancora di più sul secondo, riducendo il valore assoluto del punto percentuale e avvicinando un poco i due contendenti. Vedo in giro delusione per il buon risultato di Doria: molti pensano che questa città non voglia cambiare, e probabilmente diserteranno le urne tra due settimane. Gli stessi grillini, una volta assicurato il risultato in consiglio al loro rappresentante, non avranno molto interesse ad andare a rafforzare i titolari della vecchia politica, a parte gli elettori, di cui si è detto, che hanno già votato insieme a Putti sindaco un candidato collegato a Doria. Ma che sono solo una piccola parte degli oltre trentaseimila voti intercettati da Putti.

Intanto pesa sulle elezioni, e sul futuro della città, l’attentato di ieri mattina all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare. Vorrei pensare che non ha niente a che fare con il malcontento che c’è in giro, e tutti hanno sottolineato l’anomalia dell’obiettivo rispetto alle urgenze sociali del momento. Ma il clima non è bello, proprio no.

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