Cronachesorprese

28 dicembre 2009

La suggestione del read sharing

Filed under: reading — alessandro @

Ho assaltato una libreria stasera. Avevo ancora qualche regalo da fare. E qualche desiderio arretrato per me.
Le librerie sono un tormento sempre più grande. Ecco tutti i bei libri che non leggerò. Ecco tutti i classici che aspetteranno invano di giocare con me. Ecco tutti i percorsi che non farò.

Questa sera ho deciso di derogare a un principio. Finora non avevo mai regalato libri che non avevo letto, se non in rarissime eccezioni. Parlo di narrativa naturalmente, non di manuali, instant book, saggi non eccelsi o altro.
Anzi, non derogo: sostituisco un principio vecchio con uno nuovo. Regalerò alcuni dei libri che desidero leggere a persone che intuitivamente vedo affini al libro. È semplice: quando compro un libro che mi ispira la lettura immagino qualcosa che quel libro mi può dare. Faccio mente locale e provo ad associare una persona a questa aspettativa. Così chi leggerà quel libro mi dirà se quell’associazione era giusta.

In qualche modo bisogna rispondere a questo tormento e il modo migliore è non farsi sorprendere da soli. Chiamare gli amici non in aiuto, ma invitarli a una lettura come li inviterei a una cena.
Sgombro il campo da qualsiasi idea utilitaristica e pertanto metto quest’ altra regola: chi riceve il libro in regalo non dovrà mai prestarmelo. Può prestarmene altri, tutti quelli che vuole, ma non quello. Se reagirà positivamente alla lettura quasi sicuramente provvederò a procurarmene una copia.
Magari facendomela prestare da un altro: questo è difficile, ma valido ;-)

24 dicembre 2009

Cos’è un presepe

Filed under: cronache — alessandro @

natività, sagrada familia, gaudi

Mi ero messo a cercare un brano del dottor Zivago per scrivere il post di Natale. Ma ho cambiato idea, può aspettare il prossimo anno o magari finire come nota su Facebook. Poco fa mi sono imbattuto in questa lettera pubblicata da Sussidiario e, noto con grande piacere, ripresa anche da Repubblica. Avevo già letto e segnalato un’intervista a quest’uomo semplice e grande. Uno che si trova dall’oggi al domani a perdere tutto e reagisce così non è solo un uomo forte. È anche un esempio di umanità piena, uno di quegli uomini che bisogna incontrare almeno una volta nella vita per dare senso alla vita. Temo (o meglio spero) che non ci sia altro modo: sono questi uomini che stanno salvando il mondo. Lui che ha perso tutto con le sue parole sta facendo capire cos’è la grazia e cos’è la speranza a chi non ha mai neanche provato a immaginarle. Lui sta aiutando noi. Dio lavora molto con i paradossi, sono una delle sue armi migliori per farsi incontrare e farsi capire. Anche quello di suo figlio e tre re in una stalla non è male.
Ma oggi lo vedo soprattutto in quest’uomo che, con la certezza di tutto l’amore che ha condiviso con la sua famiglia, pensa al suo presepe e lo vede, in un senso che è l’unico che conta, intatto. Pensa ai resti di una cena che possono essere ancora lì. E io penso a quale valore incalcolabile e indistruttibile c’è in quel presepe, tra le macerie dell’Aquila devastata, sotto la pioggia battente di questi giorni.

Auguri a tutti
Alessandro

23 dicembre 2009

O sindaco, mio sindaco

Filed under: cronache — alessandro @

Ultime notizie dal fronte della presunta ignoranza di una parte di italiani. Presunta… lo so, non c’è molto da presumere. Però queste notizie mi lasciano sempre perplesso. Vorrei saperne di più, almeno ascoltare la voce degli ignoti partecipanti al concorso. E non sentire quella vaga sensazione di autoassoluzione di chi pensa: e va bene, io non sarò una cima ma errori così non li farei mai.

Per quanto gravissimi, gli errori di ortografia o sintassi li posso capire. Ma da dove può venire una bestialità come quella sulle competenze del sindaco? Da nessuna parte. Non può venire da un qualsivoglia fraintendimento di una nozione corretta. Trovo sorprendente non l’ignoranza, ma la creatività di certe forme di ignoranza. Preferisco pensare a un candidato che, resosi conto di non poter vincere il concorso, si è voluto divertire alle spalle della commissione… ma temo che la mia fantasia vada ancora più lontano di quella di chi immagina i sindaci come valorosi condottieri o temerari capitani di ventura.

22 dicembre 2009

Notizie sonda

Filed under: news factory — alessandro @

Leggo e commento immediatamente, senza aspettare altro. Che senso ha per un giornale come Italia Oggi riportare una voce così?

Non ci sono neanche condizionali o formule che smorzino l’assertività dell’affermazione. Non si allude, non si lascia intendere: si racconta un fatto. E quindi si presuppone che chi ha scritto abbia verificato.
Ma come ha verificato, se quella notizia può essere uscita solo da un gruppo ristretto di cinque o sei persone? Allora parte il gioco dei sospetti: uno deve aver parlato, oppure tutti i presenti devono aver concordato di simulare una “fuga” di notizie.

Smentite di ufficio a parte, è uno di quei casi in cui che la voce esca è più rilevante della veridicità stessa della voce.
Questa notizia, vera o falsa, è uscita perché qualcuno voleva che uscisse. Può essere lo stesso Berlusconi, oppure un suo avversario interno o esterno. Gli sviluppi dei prossimi mesi probabilmente lo faranno capire.
Sia chiaro: non ho la minima idea di chi ci sia dietro e non mi interessa se sia a favore di uno o di un altro. Dico solo che è parte di un gioco e che un giornale non dovrebbe prestarsi a questi giochi. E limitarsi a pubblicare una notizia solo se è verificata, a maggior ragione se così delicata.

18 dicembre 2009

Non nevica. Anzi, no.

Filed under: cronache — alessandro @

Strano e mai pacificato rapporto quello della mia città con la neve. Ogni volta osservo in chi passa qualche venatura di piacere, perché interrompe le maglie del solito, del già visto, del daffare; o qualche grano di fastidio, perché costringe a guardare qualcosa che non va o a rimediare a piccoli inconvenienti.
La neve arriva e racconta, si infila in ogni racconto. Diventa immediatamente lo sfondo di ogni storia e di ogni sguardo. Sa come fare.
Alla fine rimane come uno spunto taciuto, forse non cosciente. Target: (relativamente alla capacità di sospendere, rimescolare, guadagnare nuovi approcci alle cose) trovare qualcosa come la neve, ma che non sia neve.

neve a genova

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