Cronachesorprese

14 ottobre 2009

Meno male che la Binetti c’è

Filed under: Il postulante de-genere — alessandro @

Qualcuno nel PD dovrà spiegare quanto è democratico un partito in cui un deputato non può votare secondo le sue convinzioni su una questione chiaramente di principio come quella contenuta nelle norme antiomofobia. L’impressione è che la reazione di Franceschini (che trovo gravissima: come fa a dire “Credo che questi non siano temi su cui ci possa essere libertà di coscienza”? E su quali allora?) e di altri del partito contro una di loro, colpevole solo di coerenza, sia dettata dalla necessità di darsi un contegno per la pessima figura fatta con la bocciatura in aula sulle pregiudiziali di costituzionalità del provvedimento. Pessima figura, occorre precisare, che non dipende certo dal singolo voto della Binetti ma da una strategia suicida che ha portato a un risultato di 285 contro 222.
Come ampiamente prevedibile l’omofobia (mal definita) sta diventando una clava laicista. La Binetti non è omofoba e si preoccupa a ragione delle discriminazioni che potrebbero crearsi a tanti livelli, soprattutto educativo e religioso. Facciano un testo che definisca precisamente quando applicare le aggravanti per omofobia e che escluda alla radice il consolidarsi di un nuovo (e anticostituzionale) reato di opinione.

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2 commenti »

  1. Gambino sul Sussidiario di oggi spiega bene le pregiudiziali di costituzionalità.

    Comment by alessandro — 15 ottobre 2009 @

  2. [...] e violenta#8221;. E firmate l#8217;appello della Bussola Quotidiana. Una volta almeno c#8217;era la Binetti, ora dobbiamo difenderci da soli [...]

    Pingback by Cronachesorprese raquo; Contro l#8217;opiniofobia — 16 luglio 2013 @

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