Cronachesorprese

9 ottobre 2009

Tecniche sindoniche per stampare i giornali

Filed under: cronache — alessandro @

Questo Garlaschelli mi sembra un personaggio abbastanza triste. È triste la spocchia con cui ha pensato che per fare una sindone “medievale” bastasse pucciare uno dei suoi studenti nel colore ocra e poi avvolgerlo in un lenzuolo. E poi impacchettare tutti i risultati di questa farsa in una bella presentazione da convegno scientifico. Se “scientifico” si può chiamare un convegno del Cicap, dove gli scetticoni più tronfi della penisola se la cantano, se la suonano e si battono le mani da soli.

Ho conosciuto personalmente uomini di medicina e di scienza, non credenti, che sono rimasti affascinati dalla Sindone e la guardano e la studiano (e a modo loro la contemplano), anche con sfida ma con il rispetto dovuto a una realtà che davvero sfida la scienza. Loro sanno bene che riprodurre la Sindone, ammesso che sia possibile, non può essere un gioco da baraccone. O da scettici. Ma forse nessuno ha mai spiegato ai cicappini che uno scienziato non è uno scettico: è un uomo che ha la preparazione, la sensibilità e l’intelligenza per porsi le domande giuste. E che è anche capace di commuoversi, quando i risultati delle verifiche rendono possibile la commozione.

Spero che sia chiaro a tutti che la “dimostrazione” che verrà raccontata ad Abano Terme nei prossimi giorni non ha niente di scientifico. Se qualcuno per caso avesse dei dubbi, legga quali sono i veri connotati della Sindone che nessuno è mai riuscito a riprodurre in uno stesso oggetto. È assodato scientificamente che la Sindone non è un dipinto, un calco o un’impressione paratipografica e Garlaschelli usa una tintura ocra per fare un calco; è scientificamente dimostrato che il sangue e il siero si sono depositati sul telo prima dell’impressione dell’immagine e Garlaschelli li aggiunge dopo. Quindi di cosa stiamo parlando? L’iniziativa del Cicap non è scienza, è pura comunicazione. E come tale va considerata e analizzata.
Cosa stanno comunicando questi tronfi omuncoli che non hanno la statura umana per stare di fronte alla realtà della Sindone con il rispetto che richiede una cosa grande e unica? Stanno comunicando solo disprezzo.

Disprezzo per chi, dall’interno di un’esperienza di fede che non dipende certo dalla Sindone, guardando la Sindone si commuove, si sente ancora una volta preso e coinvolto da un incontro che gli ha cambiato la vita. Se la Sindone è opera di un artigiano si parla di un grande artigiano. Non di un Dulcamara da baraccone. Ma il Cicap allestisce una messinscena ridicola perché vorrebbe sintonizzare sul registro del ridicolo la considerazione del pubblico per qualcosa di grande che suscita in qualcuno sorpresa, in altri ammirazione, in altri ancora commozione e venerazione. Perché lo fanno? Perché la Sindone li scandalizza. Anche se la Sindone stessa non pretende di essere indiscutibilmente il sudario di Cristo. Nessuno lo potrà mai provare e nessuno potrà mai provare il contrario, e questa è una vertigine che per degli omuncoli non è sostenibile.

Disprezzo anche per la Scienza, quella con la S maiuscola che il Cicap non conosce. Basti questa risposta, che spiega perché il Cicap non sta facendo niente di serio e, pretendendo che gli scienziati seri perdano tempo a considerare i suoi risultati, mostra di non avere alcun rispetto per chi non ha tempo da perdere. Però nel 2010 ci sarà una nuova ostensione della Sindone, se ne parlerà molto come è sempre avvenuto. Il Cicap sta tentando di sfruttare a suo vantaggio l’attenzione mediatica che l’avvenimento comincia a generare. Non è il primo e non sarà l’unico neanche a questo giro. Però i giornali dovrebbero trattare questi squallidi approfittatori per quello che sono, e relegare le loro “sensazionali dimostrazioni” a un trafiletto in fondo alle pagine culturali. Anzi, di spettacolo. Dopo i programmi della televisione.

7 commenti »

  1. noto ora che la pagina in cui sono contenute le osservazioni di barrie schwortz sull’esperimento di garlaschelli è un sommario annuale di news: con i prossimi aggiornamenti non sarà più immediato individuare l’articolo che interessa e alla fine del 2009 non sarà più nenche alla url indicata. chi volesse leggerlo in futuro cerchi il titolo “Science by Press Release? An Editorial Response by Barrie Schwortz”. gli articoli non sono contrassegnati neanche con la data… nel caso che interessa la data è solo in fondo, accanto al nome dell’autore. spero che qualcuno pensi a organizzare un po’ meglio gli interessanti contenuti di shroud.com.
    l’articolo comunque è stato ripreso e riportato integralmente in diversi blog dedicati alla sindone, ad esempio questo. io generalmente cerco di non farlo, perché sennò gli ipertesti e l’internètte che li hanno inventati a fare? :-)

    Comment by alessandro — 10 ottobre 2009 @

  2. Alessandro, ti scopro stasera graze a Shwortz.
    Perché io e te e milioni come noi ci arrabbiamo per queste cose? Beh, facile: perché lo scopo di lorsignori e del loro padrone è proprio (e solo) quello di farci infuriare, e non è facile resistere alle provocazioni.

    Sul sito di Shwortz ho letto le repliche sue, di Heimburger, di Barberis e di Soons. Perfette. Superflue. Sprecate (come nota Swhortz), persino controproducenti. Ovviamente queste repliche scientificamente ineccepibili a lorsignori provocheranno il solito ghignetto di compatimento, ed è pubblicità gratis. A proposito: hai notato che lorsignori sono sempre ghignanti? Non sono capaci di bei sorrisi, hanno sempre questo ghignetto tipo “sono più intelligente e furbo di te”, facci caso.

    Piuttosto fa venire i brividi pensare ai soldi, al tempo e all’impegno che lorsignori hanno impiegato per questo ultimo attacco. Avranno davvero fatto tutto nel loro tempo libero, questi dipendenti pubblici?? Dubitiamo?? Sì, dubitiamo pure :-)

    E poi considera: il loro pastrocchio fatto con la ruggine, a parte la grossolana falsità (ma non potevano fare una cosa “fine”, leggi oltre) è proprio brutto. “Mostruoso”, ho pensato appena l’ho visto, creazione di una mente perversa.
    E non poteva essere bello (la Sindone vera invece è magnifica, meglio di Michelangelo, lascia a bocca aperta e fa piangere di commozione) perché loro proprio non possono riuscire a fare un’immagine bella di Nostro Signore, dovrebbero violentare la loro natura: invece sono “costretti” a ridicolizzarlo, come i soldati del Sinedrio, possono al massimo farne caricature.

    Non avremo mai “ragione” di costoro perché hanno il difetto che, mentendo, attribuiscono a noi, e cioè di essere irrazionali e non arrendersi all’evidenza. Noi comunque perseveriamo, ok?

    Complimenti per il blog, ci tornerò.

    Comment by Gabriele67 — 5 novembre 2009 @

  3. grazie gabriele. meditavo in questi giorni anche su come ringraziare lo stesso Schwortz, che ha accolto tempestivamente e di buon grado il mio suggerimento di organizzare diversamente l’interessante materiale di archivio di cui dispone. è per altro fin troppo generoso nei miei confronti e mi acccredita come uno “che gestisce un blog tecnico sulla sindone”: cosa di cui non sarei proprio capace :-)
    il mio è un blog di opinioni personali, il che naturalmente non esclude l’impegno a scrivere, per quanto possibile, cose vere e corrette, e ad ammettere quando si sbaglia.
    voglio per questo fare parziale ammenda riguardo al lavoro di garlaschelli. non è così spocchioso e da baraccone come mi era sembrato dalle prime notizie diffuse prima del convegno di abano terme. l’articolo di heimburger, da te citato, spiega bene quale è il valore dell’esperimento: anche se non porta nessuna novità scientifica (e con i mezzi scelti davvero non potrebbe) aiuta “in negativo” a capire meglio l’eccezionalità della sindone. heimburger dà atto a garlaschelli di aver realizzato un’imitazione “completa” della sindone, forse la prima, e testimonia la disponibilità del professore di pavia a fornire di persona dettagli aggiuntivi sulle tecniche utilizzate.
    farei quindi una distinzione tra l’esperimento e le intenzioni di chi l’ha commissionato. mi sembra che l’annuncio abbia fatto un mezzo buco nell’acqua, e a parte le solite pigre, acritiche e sensazionalistiche riprese giornalistiche nessuno per il momento è andato oltre. vedremo se in occasione dell’ostensione tenteranno ancora di vendere un risultato scientifico inesistente.

    Comment by alessandro — 6 novembre 2009 @

  4. Imitazione completa, ma brutta! L’hai vista?
    Pensa a quanti teli devono aver commissionato, comprato, usato e buttato prima di arrivare al risultato “presentabile”. E tutto lo sforzo per le fotografie macro, per rappresentare la finta tridimensionalità, ecc. Quanta fatica per farci del male; non distinguerei proprio per niente tra esperimento e intenzioni.

    Schwortz lo ringrazierei dicendogli la verità ;-)

    Ciao

    Comment by Gabriele67 — 6 novembre 2009 @

  5. sì, l’ho vista. è vero, è brutta: la sindone sembra difficilmente eguagliabile anche dal punto di vista estetico. fatto che è tra l’altro usato spesso come (debole) argomento dagli scettici, garlaschelli compreso, che insistono sulla resa pittorica del volto. distinguo tra validità intrinseca dell’esperimento, che avrebbe potuto essere molto più utile se fosse stato presentato non come “prova” della falsità della sindone ma come tentativo di fare qualcosa di simile usando tecniche che potevano essere note a dei falsari medievali. ma se fosse stato presentato così non sarebbe arrivato alle pagine dei quotidiani.
    a schwortz ho spiegato rispondendoti: pare che legga i commenti :-)

    Comment by alessandro — 6 novembre 2009 @

  6. Concordo. Possiamo anche pensarla così: quel chimico è uno che crede all’autenticità della Sindone. Sfidato da chi non ci crede, ha fatto tutto quanto umanamente possibile al miglior falsario del ’300, dimostrando che la vera Sindone è inimitabile. Suona diverso, ma il risultato è lo stesso!

    Comment by Gabriele67 — 7 novembre 2009 @

  7. ok, mi piace, sembra un paradosso alla chesterton :-)

    Comment by alessandro — 10 novembre 2009 @

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