Cronachesorprese

24 settembre 2009

Google Ad Blindness

Filed under: il viandante digitale — alessandro @

Leggo ora che Google ha messo una pubblicità in home page. Oggi avrò aperto almeno trenta volte la home page di google per fare delle ricerche, ma non l’ho notata. Sarà perché ormai impostare una ricerca su google è qualcosa di semiautomatico, si dà per scontato che tutto intorno sia sempre uguale. Però mi sembra significativo: il minimalismo della G-home, pochissimo intaccato, mai adulterato in dieci anni di vita e di crescita strabiliante, non sembra particolarmente adatto a veicolare i messaggi pubblicitari.

Allo stesso modo credo di non aver mai cliccato (e se fosse solo quello… non li leggo, non li vedo proprio) sui messaggi pubblicitari orizzontali di Gmail, mentre la barra a destra a mio parere è un veicolo efficace e non invasivo.

23 settembre 2009

Fatto e finito

Filed under: cronache — alessandro @

fatto e finito

Una buona notizia? Forse sì, forse no. Propendo per il sì, indipendentemente dal giudizio sul progetto editoriale di Padellaro, Travaglio e soci. Sono contento che si manifesti la fame di informazione che in Italia c’è. Sono contento che succeda qualcosa che rende più consapevoli di questo bisogno.
Questo bisogno di informazione e di confronto dal basso è un fatto ed è sicuramente un’ottima notizia. Resta da vedere se la risposta del Fatto quotidiano sarà dal basso o dall’alto.

Grazie ad Andrea C. per la foto

22 settembre 2009

Basta che funzioni

Filed under: cronache,lo spettatore indigente — alessandro @

whatever worksChi ha nostalgia del vecchio Woody Allen o almeno del Woody Allen degli anni novanta, delle sue commedie “sentimentali” impiantate su sceneggiature di ferro, vada a vedere questo film. Lui non è tra gli attori ma bisogna riconoscere che il suo alter ego larry David non lo fa rimpiangere.
L’impostazione è teatrale, come per altri film di Woody: una trasposizione per il palcoscenico sarebbe abbastanza facile. Gli attori sono tutti molto bravi, anche i più giovani.

L’ateo Woody da almeno un decennio si diverte a fare il deus ex machina, a citare con ironia e leggerezza Sofocle e Shakespeare. Non rinuncia neanche questa volta, e come altre volte convince in tutto tranne che nella parte del cinico e di quello che “ha aperto gli occhi” sugli inganni del mondo. Del resto non ho mai conosciuto nessuno, regista o non, che faccia grandi meditazioni sul cinismo e sia anche un cinico convincente. Anche per questo adoro Woody. Non solo per la facilità con cui ancora sforna battute irresistibili, a ripetizione, senza mai fermarsi.

18 settembre 2009

Editrice Google

Filed under: il viandante digitale,reading — alessandro @

L’ennesimo contropiede di Google. Non tutte le azioni di contropiede della G vanno in gol. Questa pare ben impostata e mi auguro che venga finalizzata.

Che poi, pensandoci, ma non sarebbe bello che anche le vere case editrici facessero così almeno per una parte del catalogo? I libri costerebbero meno perché non ci farebbero pagare nel prezzo di copertina anche le copie che vanno al macero.

Ma l’aspetto più affascinante della provocazione di Google (per il momento la considero così ma non mi stupirei se fosse qualcosa di più) è l’opportunità di ristampare tanti titoli ormai fuori dal mercato. Io ristamperei immediatamente l’autobiografia di Chesterton, che avevo comprato una ventina di anni fa. L’ho persa e non sono più riuscito a ritrovarla, nonostante le ricerche anche online (se qualcuno la trovasse la pago bene).

16 settembre 2009

Assolutamente

Filed under: parole, non fatti — alessandro @

Una delle parole preferite da Berlusconi. Ieri nella sua televendita di prefabbricati l’ha usata almeno una decina di volte.
Sostituisce il “sì” o il “certo”, “certamente” e nella psicologia del Presidente del Consiglio simboleggia la perfetta incontrovertibilità di un fatto quando viene enunciato da lui o da qualcuno che sta dalla sua parte. Denota la sua allergia per il contraddittorio e la dialettica.

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