Vedo per il momento solo un aspetto positivo in tutto il bailamme scoppiato intorno alla partecipazione del Presidente del Consiglio a una festa di compleanno di una bella figliola. Ed è che nessuno potrà più usare quell’orrenda parola che è papi senza trasalire almeno un attimo.
Le brutte parole sono condanna a se stesse.




Totalmente d’accordo. Nessun rimpianto per il papi.
Ciao
S&P
Commento by sudorepioggia — 14 maggio 2009 @