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	<title>Commenti a: I post-lettori</title>
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	<description>A wind sprang high in the west like a wave of unreasonable happiness</description>
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		<title>Di: sudorepioggia</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2009/04/02/i-post-lettori/#comment-237959</link>
		<dc:creator>sudorepioggia</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:02:59 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, sono d&#039;accordo. Nel constatare il ruolo dei blog e, aggiungerei, la crisi del giornale classico (stampato ed online), c&#039;è lo spazio per pensare al nuovo. Rifiutare la realtà non ha mai portato lontano (o forse sì, ma raramente;-)).
ciao
S&amp;P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sono d&#8217;accordo. Nel constatare il ruolo dei blog e, aggiungerei, la crisi del giornale classico (stampato ed online), c&#8217;è lo spazio per pensare al nuovo. Rifiutare la realtà non ha mai portato lontano (o forse sì, ma raramente;-)).<br />
ciao<br />
S&amp;P</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2009/04/02/i-post-lettori/#comment-237786</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 15:51:01 +0000</pubDate>
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		<description>mah, come ho scritto penso che Romano sbagli a mettere l&#039;enorme fenomeno blog sotto un&#039;unica etichetta. non riesce a uscire dallo schema secondo il quale soltanto il giornalista è (o deve essere) colui che accede al diritto di pubblicazione. e non riuscendo a fare questa semplice operazione (non occorre essere particolarmente aggiornati o &lt;em&gt;open minded&lt;/em&gt;, basta osservare il fenomeno per quello che è) non riesce neanche a vedere le analogie tra chi tiene un blog e le persone a cui risponde ogni giorno dalla sua rubrica del corriere. 
mi sembra naturale che attraverso i blog si possa fare informazione. informazione buona e cattiva. e come al solito sono i lettori a decretarne il successo o l&#039;insuccesso. ma mi sembra altrettanto logico che il blog non serve soltanto a fare informazione giornalistica nel senso classico del termine. attaccare l&#039;insieme dei blog prendendo ad esempio la cattiva informazione che c&#039;&#232; per dire che il blog non può dare una risposta di qualità al bisogno attuale di informazione, che cresce di giorno in giorno, è un modo un po&#039; semplicistico di chiudere la questione. 
sarebbe bene che i giornalisti partissero dai fatti. bene, romano e gli altri come lui partano da un fatto: oggi i lettori si informano anche attraverso i blog. poi l&#039;analisi si può impostare in tanti modi diversi, ma il fatto da cui partire è questo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mah, come ho scritto penso che Romano sbagli a mettere l&#8217;enorme fenomeno blog sotto un&#8217;unica etichetta. non riesce a uscire dallo schema secondo il quale soltanto il giornalista è (o deve essere) colui che accede al diritto di pubblicazione. e non riuscendo a fare questa semplice operazione (non occorre essere particolarmente aggiornati o <em>open minded</em>, basta osservare il fenomeno per quello che è) non riesce neanche a vedere le analogie tra chi tiene un blog e le persone a cui risponde ogni giorno dalla sua rubrica del corriere.<br />
mi sembra naturale che attraverso i blog si possa fare informazione. informazione buona e cattiva. e come al solito sono i lettori a decretarne il successo o l&#8217;insuccesso. ma mi sembra altrettanto logico che il blog non serve soltanto a fare informazione giornalistica nel senso classico del termine. attaccare l&#8217;insieme dei blog prendendo ad esempio la cattiva informazione che c&#8217;&egrave; per dire che il blog non può dare una risposta di qualità al bisogno attuale di informazione, che cresce di giorno in giorno, è un modo un po&#8217; semplicistico di chiudere la questione.<br />
sarebbe bene che i giornalisti partissero dai fatti. bene, romano e gli altri come lui partano da un fatto: oggi i lettori si informano anche attraverso i blog. poi l&#8217;analisi si può impostare in tanti modi diversi, ma il fatto da cui partire è questo.</p>
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		<title>Di: sudorepioggia</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2009/04/02/i-post-lettori/#comment-237686</link>
		<dc:creator>sudorepioggia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2009 18:17:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Alessandro, opinioni interessanti. Ultimamente vengo a sapere molte più cose dai blog che dai siti dei giornali. Sono convinto che se un giornale, online o no, non offre una riflessione ed un&#039;accuratezza dell&#039;informazione di qualità, tanto vale seguire solo i blog. L&#039;intermediazione del giornalista - che sarebbe raccogliere fatti inediti, verificarli, aggiungere senso, creare collegamenti affidabili - oggi non c&#039;è (se c&#039;è, dove?). E allora tanto vale andare a leggersi il sito del tal ente, magari non si leggono i retroscena, non si capisce tutto (ma Google non è tanto difficile usarlo), poi farsi la propria opinione, magari leggendo due blog. Mi sembra che il mestiere sia in grande crisi. Sbaglia Sergio Romano? Ma non compro il Corriere per leggere le sue risposte alle lettere.
ciao
S&amp;P</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alessandro, opinioni interessanti. Ultimamente vengo a sapere molte più cose dai blog che dai siti dei giornali. Sono convinto che se un giornale, online o no, non offre una riflessione ed un&#8217;accuratezza dell&#8217;informazione di qualità, tanto vale seguire solo i blog. L&#8217;intermediazione del giornalista &#8211; che sarebbe raccogliere fatti inediti, verificarli, aggiungere senso, creare collegamenti affidabili &#8211; oggi non c&#8217;è (se c&#8217;è, dove?). E allora tanto vale andare a leggersi il sito del tal ente, magari non si leggono i retroscena, non si capisce tutto (ma Google non è tanto difficile usarlo), poi farsi la propria opinione, magari leggendo due blog. Mi sembra che il mestiere sia in grande crisi. Sbaglia Sergio Romano? Ma non compro il Corriere per leggere le sue risposte alle lettere.<br />
ciao<br />
S&amp;P</p>
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