Cronachesorprese

29 marzo 2009

Feedbook

Filed under: Weekly Facebook — alessandro @

We keep in mind that there are 175 million people on Facebook, and everyone uses the site differently.

Non oso neanche pensare a che lavoraccio sia per gli sviluppatori di Facebook fare i conti con tutti i feedback, in particolare con l’alluvione che dev’essere arrivata dopo gli ultimi cambiamenti. Comunque sia, nel post di martedì scorso sul blog ufficiale FB comunica di aver tirato in qualche modo le somme e di voler procedere a qualche aggiustamento. L’impressione è che questa nuova versione sia per l’azienda l’inizio di una nuova fase, in cui i cambiamenti e gli adattamenti saranno molto più frequenti di quanto siano stati in passato. Vogliono abituare gli utenti a una piattaforma in continua evoluzione, probabilmente per introdurre in un prossimo futuro cambiamenti ben più consistenti di quelli che hanno prodotto una specie di sollevazione mondiale. Quali cambiamenti? Ad esempio battere moneta, sulla scia dell’esperienza di Second Life.

Ma per rimanere a ciò che per ora è sicuro, si interverrà per permettere un maggiore controllo sulle notifiche delle applicazioni, che in molti casi invadono lo stream senza che l’utente possa fare nulla. Si inseriranno nuovamente nello stream anche le foto in cui gli amici sono taggati, ma non si specifica se si potrà scegliere di non visualizzarle.
Poi si renderà più facile la creazione di filtri: boh, non mi sembrava tanto complicata. E non mi sembrava neanche un gran problema (anzi, non mi sembrava per niente un problema) lo spostamento delle richieste di amicizia al centro sotto forma di riga di benvenuto. E invece sembra che abbia dato fastidio a molti, tanto che la modifica è già stata fatta: il blocco delle richieste è di nuovo in alto a destra.
Noto con piacere invece che molti hanno chiesto il refresh automatico: non sarà comunque una scelta di default, ma si introdurrà un controllo per attivarlo.
Per finire, una generica promessa di migliorare la colonna destra degli eventi, per renderla meno confusa.

Mi sembra comunque importante rilevare che, a differenza di quanto sembrava da un articolo del Corriere della Sera di qualche giorno fa, Facebook non ha fatto marcia indietro: le modifiche che ha fatto in questi giorni e continuerà a fare sono semplici aggiustamenti che non stravolgono il nuovo design. Le linee “filosofiche” di fondo, anzi, vengono confermate: dare maggiore importanza agli ultimi aggiornamenti e trovare un punto di equilibrio tra attualità, per così dire, e gli elementi che possono rimanere interessanti anche in un tempo più lungo. L’utente è invitato a guardare lo stream ma sempre con un occhio agli eventi a destra, quelli che resistono allo scorrere impetuoso del fiume centrale. Ma la user experience, fino a ora, ha fatto fatica a sintonizzarsi con questa nuova impostazione.

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