Ma cosa mi tocca sentire.
“Il Vaticano ha una morale sua, non c’entra più nulla con il cristianesimo”.
La cosa più fastidiosa non è tanto il giudizio sbagliato. Un errore di prospettiva con la discussione si inquadra, si corregge. La cosa più fastidiosa è sentirlo mollare come un rutto in contesti casuali e quotidiani. Solo così tra l’altro si radica, perché in un contesto di confronto razionale si squaglierebbe come neve al sole.
Al posto di quella frase sarebbe andata bene ugualmente un’altra del tipo: vado se no mi chiude la latteria.
Allora io la prossima volta che esco dall’ufficio dirò: “Mi passi quella fotocopia? Il socialismo reale si è rivelato infine per quello che era, l’altra faccia del capitalismo. Buon weekend!”. Ma non mi piace ruttare in pubblico, se non in contesti adeguatamente goliardici.
Sì, la cosa fastidiosa è sentire queste castronerie in conversazioni interstiziali. Uno sta per andarsene al venerdì sera e mentre chiude il computer si sente in dovere di chiarire ancora una volta al vicino di postazione quanto sia succube del moralismo corrente. E prova piacere e conforto nel farlo.
Ma che ne sapete del cristianesimo. Niente. Tacete.
La morale cristiana? Ma cosa volete saperne di quello che dovrebbe essere la morale cristiana. Non sarebbe mai arrivata a voi la notizia di un uomo chiamato Gesù Cristo, se non fosse per la Chiesa e il Vaticano. Quindi rassegnatevi: quella realtà passa soltanto attraverso quello che a voi non piace. Non potrete mai strumentalizzarla per le vostre idee, e benedetto sia il Vaticano, se non per altro, almeno per questo. C’è solo un medium possibile per quella notizia. O così, o niente. Non esisterebbe per voi, neanche come bersaglio polemico. Alla Chiesa e al Vaticano dovete quantomeno la presunzione di credervi adulti in opposizione ad essi.
Pensate ai vostri weekend e lasciate perdere quello che non capirete mai. Non perché non ci arriviate, ma perché non volete investire la vostra energia a capirlo. Siete liberi di farlo, non ve lo ordina mica il dottore di fare diversamente. Ma non parlatene. Non ne avete mai saputo nulla, e non è confortandovi a vicenda nel vostro moralismo che ne saprete qualcosa.
In questo film di 

