Cronachesorprese

31 ottobre 2008

Yes, She Can

Filed under: cronache — alessandro @

Daria Bignardi facendo la sua intervista barbarica a Renata Polverini si stupisce perché quest’ultima, come Maria Stella Gelmini e altri di destra, preferisce Obama a McCain. Io mi stupisco che qualcuno qui pensi che esista un solo parallelismo che regga tra i due schieramenti americani e i due schieramenti italiani, a parte il fatto che Berlusconi si dichiara amicone di Bush e che Veltroni ricicla gli slogan pro Obama.
Giro gli stupori così diversi mio e di Daria ai miei riferimenti coast to coast, Franco from San Francisco CA ed El Mariachi from Miami FL, nel caso abbiano voglia di aggiungere qualche considerazione.

29 ottobre 2008

Ciò che non siamo, ciò che non vogliamo #4

Filed under: chiedici le parole — alessandro @

Vi sentissi ogni tanto dire qualcosa di originale. Mi chiedo da anni (e non solo riguardo a voi) a che bisogno corrisponde questa necessità di farsi ripetitori di opinioni annusate nell’aria. Forse è l’ansia di appartenere a un concetto, a una definizione di “popolo”, quello delle “verità popolari”, che è una drammatica illusione.

Questo non è essere critici, questo è farsi compagnia, trovare conforto nel naso degli altri: annusi anche tu quello che annuso io? Ah bene, allora esisto, allora mi sento meglio. Farsi compagnia non è niente di disprezzabile. A volte si comincia ad essere compagni su presupposti sbagliati, ma la compagnia porta poi dove l’immaginazione all’inizio non arrivava, e riscatta. Perché l’essere compagni, cioé dividere il pane, è una necessità elementare. Ma se viene perseguita solo per sentire un’eco alle proprie sensazioni, ed esclude programmaticamente la possibilità di andare oltre, non può mai essere feconda.

Io penso che sarò me stesso finché sentirò questi automatismi estranei a me.

27 ottobre 2008

Azienda Meticolosi Taglieggi

Filed under: il consumatore non consumato — alessandro @

Ho un abbonamento annuale all’Amt. Venerdì non avevo con me la tessera ed è passato un controllore. Ha preso gli estremi del mio documento di identità e mi ha fatto una multa “virtuale”: presentando l’abbonamento allo sportello di via D’annunzio entro due giorni lavorativi avrei evitato la multa.
Oggi in pausa pranzo sono andato. Mostro il verbale a un impiegato con un fare un po’ sornione che mi chiede:
- Mi fa vedere l’abbonamento?
- Ecco l’abbonamento.
- Mi fa vedere un documento di identità?
- Ecco il documento di identità.
[silenzio]
- Mi dà un euro e venti?
– Prego?
- Sì, per la corsa per la quale era sprovvisto di abbonamento.
- Non ero sprovvisto di abbonamento. Ho un abbonamento che vale un anno, sono venuto qui su vostra richiesta per dimostrarlo.
- Se vuole fare ricorso compili questo foglio. Vuole fare ricorso?
- Certo che voglio fare ricorso.
- L’azienda risponderà entro due mesi. In caso di soccombenza l’ammenda sarà di 58 [e rotti] euro.
- E come vanno questi ricorsi di solito?
- Io non so niente.
- Non ho tempo da perdere a verificare e non voglio correre il rischio di pagare la sanzione.
- Cosa vuole, io la penso… [si morde vistosamente la lingua]… non ha importanza quello che penso.
- Io penso che sia ingiusto. Se mi chiedete di dimostrare che sono abbonato non potete poi chiedermi il prezzo del biglietto. Cos’è, mi fate pagare il disturbo dei vostri controllori? Siete voi che dovreste pagarmi il disturbo per essere venuto qui, quando basterebbe l’accertamento della mia identità per controllare se sono abbonato o no.
[silenzio. pago, mi volto e faccio per andarmene]
- Aspetti. Dove va?
- E dove vado? Vado via, devo rientrare al lavoro.
- Devo darle la ricevuta.
- Già, sarà meglio. Non vorrei poi trovarmi a dover pagare una supermulta tra dieci anni.
- Non posso farci niente. È il regolamento regionale. Lo vede? Queste sono tutte sanzioni come la sua. Tutti hanno pagato un euro e venti.
- Lo vedo. E qualcuno ha fatto ricorso?
- Quasi nessuno.
- E lei proprio non lo sa come vanno a finire, eh?
- No… capisce…
- Certo, non ce l’ho con lei. Si figuri. Buon lavoro.

24 ottobre 2008

Bravi cannibali

Filed under: cronache — alessandro @

Questo Hannibal Lector di Sussidiario (webzine quotidiana della Fondazione per la Sussidiarietà che consiglio a tutti per il punto di vista lontano dalla media del “coro” dei giornali) merita di essere seguito con attenzione :-)
Fa sempre piacere vedere espresse con rigore e semplicità le cose che già si pensano. L’articolo di oggi offre un catalogo di clichet giornalistici su Ratzie.

22 ottobre 2008

Canzoni per ragazzi

Filed under: cronache — alessandro @

Come già qualche anno fa, il mio amico Franco che sta a San Francisco e insegna italiano chiede segnalazioni su canzoni italiane degli ultimi tempi (lui sta negli States da dieci anni) con testi abbastanza semplici da far ascoltare ai suoi allievi. Per fare un esempio, mi ha scritto che è piaciuta molto Tanto tanto di Jovanotti, che in effetti per la struttura a domanda e risposta pare molto adatta a scopi didattici.

In una prima risposta gli ho suggerito diverse canzoni tra cui Vieni a vedere perché e Dicono di me di Cesare Cremonini, Fango e A te di Jovanotti, Niente paura di Ligabue, Estate dei Negramaro, La vasca (ormai vecchiotta, ma mi sembra molto adatta) e Mi piaci di Alex Britti, e poi altre di cui non sono molto convinto, perché forse sono troppo difficili. Ora mentre scrivo mi è venuta in mente anche Veramente di Mario Venuti, che dovrebbe andare molto bene.

Ci penso ancora un po’. Vengono altre idee a chi passa di qui? :-)

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