Cronachesorprese

31 luglio 2008

Qualcuno è rimasto al Secolo XIX

Filed under: forse cercavi,news factory — alessandro @

Servizio del Secolo XIX su Cuil, nuovo motore di ricerca che lancia la sfida a Google:

La prima giornata segna però le prime grosse difficoltà per Cuil. Il grande numero di accessi ha intasato per alcune ore il motore di ricerca, ma quel che è peggio è che su quasi tutte le ricerche Google da molte risposte in più, cosa che si aggrava se la ricerca viene effettuata su una parola italiana. Un esempio? Se cerchiamo “il secolo xix”, troviamo 359 mila risposte su Google contro le 416 di Cuil…

Ma no. Strano che un motore che indicizza risorse da dieci anni presenti più risultati di un altro che indicizza da un giorno… :-)

30 luglio 2008

Oggetto: in riferimento a quanto in oggetto

Filed under: cronache — alessandro @

Facendo riferimento a quanto in oggetto, comunico che la prossima mail che mi arriva con riferimento a quanto in oggetto sarà trattata come oggetto da cestinare.

28 luglio 2008

Crazy climber

Filed under: cronache — alessandro @

Capiamo bene una volta per tutte che cos’è youtbe: non è una raccolta di video, è un campionario di emozioni e un repertorio di informazioni che passano o sono passate attraverso un video. La qualità della riproduzione, come dicevo all’amico Bruce la settimana scorsa, è in questo contesto qualcosa di ben poco rilevante.

Non pensavo che esistessero ancora tracce di questo crazy climber, uno dei pochi videogiochi che mi ha veramente appassionato… Pensavo fosse sparito insieme a certe sale giochi. Ma ormai niente di ciò che è stato digitale, anche prima della rete, andrà più perduto. Rivedere questa grafica, sentire queste musichette e vedere i movimenti dell’omino da una finestra all’altra è un tuffo al cuore. Cerco ancora automaticamente pulsanti e joystick.

27 luglio 2008

Ne resterà solo uno

Filed under: cronache — alessandro @

Che effetto farà a dei “comunisti così” sentirrsi cantare “contro” o bella ciao? Non lo so e in fondo non mi interessa. Per averlo cantato troppe volte “contro” altri, almeno metà dei delegati a Chianciano hanno avuto quello che si meritavano. Uno addirittura ha detto che quel canto è di tutti e non può essere usato contro qualcuno. Se n’è accorto, finalmente. Meglio tardi che mai.

Assomigliano sempre di più a degli highlander al contrario: ne resterà solo uno. Però gli Higlander a ogni duello vinto incameravano l’energia dello sconfitto, loro perdono e diventano sempre più forza residuale, vessillifera di un simbolo che in Europa e nel mondo non vuole più nessuno. Ascoltate il discorso di Vendola, questi a perdere si esaltano. Sono quasi vent’anni ormai che si scontrano tra di loro e, di scissione in scissione, cercano una purezza del comunismo che è solo una chimera. Ciò che di positivo l’idea comunista doveva dare alla storia l’ha già dato. Insistere con l’idea di classe, come se potesse essere oggi un criterio guida dell’azione di una forza politica, è una dimostrazione di protervia.

Sembra che non si rendano conto che fin dall’opposizione al fascismo hanno trovato unità sempre su qualcosa di diverso dalla coscienza di classe. I fattori di identità già da allora erano diversi. Quando hanno tentato di imporre il concetto di classe come fattore di unità hanno sempre fatto dei disastri: li hanno fatti i partigiani comunisti che anche a guerra finita hanno continuato nell’illlegalità a combattere contro i nemici che la teoria comunista indicava loro; li hanno fatti quelli che con protervia hanno continuato a restare fedeli a Mosca anche quando lo stesso Kruscev faceva capire che non era più molto salutare; li hanno fatti quando hanno innescato la propaganda antidemocristiana a prescindere rivolgendosi a una classe operaia che ormai li vedeva uguali ai democristiani, ma solo nelle caratteristiche peggiori, e non aveva tutti i torti. Quindi la mozione Ferrero, che ha vinto il congresso parlando di coscienza di classe, incarna a mio parere la peggiore tradizione del comunismo italiano in era repubblicana.

Ma che si divertano come possono. Si raccontino tra di loro che ripartiranno dalla “base”. Altro loro mito immarcescibile. Il bello è che presi singolarmente sarebbero anche politici validi. Ferrero non è certo uno stupido, come non lo sono Bertinotti, Vendola, Russo Spena e compagnia. Ma quando stanno insieme, quando fanno i congressi, quando fanno le mozioni e cercano faticosamente la linea con “metodo democratico” (detto sempre con una certa iattanza, come se siano gli unici al mondo ad applicarlo), sembra che le loro capacità vengano dissipate e frullate. Alla faccia del comunismo non riescono a mettere in comune un granché.

25 luglio 2008

Candido abita altrove

Filed under: cronache — alessandro @

L’idea del “migliore dei mondi possibili” per un cristiano è ripugnante. Non so se è chiaro. Mi sembra che alcuni ne parlino a sproposito. Salvezza e ottimismo stanno quasi agli antipodi. Quasi, perché anche il pessimismo è un’altra storia.

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