Cronachesorprese

31 maggio 2008

Un grunt work, ma qualcuno deve pur farlo

Filed under: cronache — alessandro @

“We do the grunt work of collecting information on every post, allowing you to focus on your agenda and stay on top of the news stream”.
Ora lo provo, questo AideRss. Già il lavoro che spiccia un qualsiasi feedreader è abbastanza grunt. Se il servizio mantenesse ciò che promette, cioè analizzare i feed in modo da restituirmi sempre una selezione di contenuti molto vicina ai miei interessi, non sarebbe male. Mi sembra che sia qualcosa di simile a ciò che andava cercando qualche mese fa Alberto D’Ottavi.

29 maggio 2008

Pulipulipulipu celebration

Filed under: forse cercavi — alessandro @

cochi e renatoIn uno dei mesi più loffi come accessi per il mio blog (il peggior risultato come visitatori e visite da febbraio 2007…) devo dare il giusto tributo a una delle chiavi di ricerca più efficaci nel tempo. È una cosa che faccio fatica a spiegarmi, ma ogni giorno o quasi c’è qualcuno che arriva su cronachesorprese.it cercando il ritornello della canzone L’inquilino di Cochi e Renato.

Ancora più singolare il risultato se si pensa che il richiestissimo pulipu, o pulipù, o pulipulipù, o puli puli pu, eccetera (l’incertezza sulla corretta grafia, e non sono sicuro che una grafia ufficiale esista, è forse una delle cause delle incessanti ricerche) non compare nel testo di un post ma soltanto in un commento a un post di tre anni fa, e non è stato mai più ripetuto.

Ai maghi delle statistiche il suggerimento di indagine; a tutti gli altri amici lo spunto per riflettere sulla popolarità di questo brano, che trovo sorprendente. Potrebbe essere una popolarità prevalentemente regionale, ma non ho dati per confortare questa teoria. L’unico fatto certo è che un blog come il mio, con un buon page rank ma di popolarità decisamente bassa, riceve ogni giorno visite per il mio “inquilino”.
La versione del testo del ritornello fornita da Lyricsmania è questa:

Puli puli puli pu fa il tacchino
qua qua qua quà l’ochetta
ci ci ci ci fa il pulcino
e di noi che cosa sarà.

Leggendo il testo dell’intera canzone si capisce che è una versione “aggiornata”, come si vede dall’accenno a internet. Ma anche la strofa sui vegetariani, ricordo bene, non era contenuta nella versione originale. La struttura a filastrocca si presta ad aggiunte e aggiornamenti. È una specie di “osteria” moderna :-)

28 maggio 2008

Il karma di Sharon

Filed under: cronache — alessandro @

Non ho nessuna simpatia per il regime cinese e, come più o meno tutti, disapprovo quello che stanno facendo in Tibet, non ci vuole tanto.
Però penso anche che quello che ha detto Sharon Stone a Cannes sia una stronzata assoluta.
Invece che fare la splendida sulla Croisette potrebbe provare ad andare nel Sichuan a raccontare le sue teorie ai parenti delle vittime… questa finta religiosità tipica dei vip, che fanno certi discorsi solo perchè sono à la page (e naturalmente sono tutti amiconi del Dalai Lama) è davvero ributtante.

27 maggio 2008

Sidney Pollack

Filed under: lo spettatore indigente — alessandro @

Quando un regista dirige dodici attori premiati con l’ oscar, quasi tutti prima della consacrazione dell’academy award, forse con gli attori ci sa fare.
Come eravamo, Non si uccidono così anche i cavalli, La mia Africa. E poi vabbé, I tre giorni del Condor. Non proprio quei film che scivolano via anonimi. Anche Tootsie: quando l’ho visto al cinema mi sono quasi sentito male dal ridere, è un bel ricordo cinematografico. E tra i più recenti Il socio, non all’altezza dei precedenti ma godibilissimo. L’anno scorso Pollack si è anche tolto la soddisfazione di tornare a fare l’attore, come ai suoi esordi nel cinema, in un ottimo film.

24 maggio 2008

Nel giro mi chiamano Spugna, eccomi qua!

Filed under: cronache — alessandro @

spugnaMi sto appassionando alla nuova tangentopoli genovese, per tanti motivi. E quelli politici sono i meno interessanti.
Il motivo principale è che mi è capitato diverse volte, per lavoro, di incrociare alcuni degli attuali indagati, sempre in occasioni pubbliche: ho quindi un’impressione soggettiva e un’opinione su queste persone. Mi sembra una buona occasione per capire qualcosa di più sulle dinamiche di questi abusi, che accadono facilmente a livello locale quando una parte politica governa per tanto tempo. Il consenso reiterato e senza grandi scossoni crea concentrazioni di potere e illusioni di impunità che portano istintivamente a “osare”. Ancora non abbiamo gli anticorpi per impedirlo.

La lettura dei giornali in questi giorni è stata dunque più interessante e istruttiva del solito, e lo sarà ancora per un po’. In attesa di fare analisi attendibili (oggi è veramente difficile) consiglio di leggere il verbale dell’interrogatorio di Massimo Casagrande, pubblicato sul sito del Secolo, che riassume le linee principali dell’occasione che ha fatto l’uomo ladro e fornisce una prima mappa utile per orientarsi nel mare magnum delle intercettazioni.

Una curiosità: non avevo mai visto l’originale di un verbale di questo tipo. Mi diverte che gli inquirenti chiedano, oltre alle generalità, anche lo pesudonimo/soprannome. Penso che per indagini sulla mafia e sulla criminalità organizzata sia un dato fondamentale, ma è buffo immaginare il magistrato o i funzionari che lo chiedono a un giovane avvocato ed ex consigliere comunale.

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