Cronachesorprese

24 February 2008

White blob ovvero una lenta cremosità

Filed under: chiedici le parole, lo spettatore indigente — alessandro @

Questo è un post in Catalano mood, scritto stasera inquantoché sono stato a Torino per barcampeggiare e ho visto l’alga che mi ha dato Motosega che aveva preso anche per me durante l’ultima performance del vate.
È l’ora che i vati piemontesi calino di quando in quando a Genova, con quella faccia un po’ così va bene uguale, anzi. E questo valga come invito informale al vate a performeggiare un po’ anche all’ombra della Lanterna.

White blob ovvero una lenta cremosità

Odio quelli che mettono
la panna ovunque
“così i piatti vengono più cremosi”

Odio quelli che escono
dal cinema e dicono subito agli amici o a chiunque
“il film era bello ma un po’ lento”

Il film sono belli o brutti.
Lenti o frenetici, non importa.
I piatti sono buoni o cattivi.
Cremosi o sassosi, non rileva.

Lento e cremoso sono un concetto
unico a ben vedere ancorché di segno opposto
nella testa di chi li usa
(perché intendono film lento non buono, piatto cremoso buono)

e il concetto unico è
che chi dice film lento piatto cremoso
capisce un cazzo di cucina
capisce un cazzo di cinema

Allora io in treno cullato da un morbido vagone
di prima declassata
cremoso non lo so, lento di sicuro
mi sono appisolato
e ho sognato un ristorante
di lusso, non declassato
con un grande schermo sulla parete
che faceva vedere i film del momento
non lenti ma cremosi
come scusa ma
ti chiamo amore manuale
d’amore uno e due e
notte prima degli esami e
uno e due e questa
notte è ancora nostra

e gli avventori deliziati
a sbafare piatti cremosi
tipo maccheroni allo scorfano cremoso
e godere i film
non lenti ma cremosi
con gli attori cremosi
vaporidis sopra tutti

ma a un certo punto svapora
vaporidis e compare
un grandissimo blob
come nel film blob che è poi nella sigla
di blob di raitre

solo che
questo blob è bianco
e con tutta probabilità cremoso
e lento ancorché inesorabilmente
inarrestabile
ed esce dallo schermo e invade
il ristorante e tutti
pietrificati dicono: “è lento”
però vedi
com’è avvincente uguale
vedi com’è avvincente
che non riesci più a muoverti dalla sedia

Tu e il tuo scorfano, ormai
una sola cremosa
cosa.

23 February 2008

TorinoBarcamp2008 in progress

Filed under: barcamp — alessandro @

Pensavo che sarei stato uno degli ultimi a iscrivermi e invece, scorrendo la lista, vedo un bel po’ di nomi dopo il mio, quasi ottanta. Oltre 240 iscritti.
Cosa seguirò? Come al solito dipende da come saranno calendarizzati gli interventi, però a occhio la mia preferenza andrà su:
- Mafe che parla di brand e amicizie
- Simone Morgagni che sproloquia semiosicamente sugli I-Phone
- Vittorio Di Tommaso e Sacha Monotti, che non conosco ma che parlano di passaparola online e conversazioni come mercati (o mercati come conversazioni?), argomento a dir poco entusiasmante
- Tambu che parla di Photowalk (questo spot lo devo fare se no mi semina in autogrill, perché penso che gli chiederò un passaggio…)
- Ascolterei anche Pasteris su blog e informazione, ma non dico nulla adesso se no fa come a Roma l’anno scorso :-P
- Daniele Alberti (mai visto anche lui) che parla di comunicazione video su internet
- Luca Mascaro che sperimenta il design partecipativo lì per lì :-)
- Nicola Mattina che parla, incredibile, di cittadini digitali però dovrei usare un altro nome e insomma come faccio a dirlo? ;-)

Se già riuscissi a seguire questi sarei strafelice, anche se non sono certo gli unici che mi interessano.

Questo post è stato scritto mercoledì 20 alle 23 ed è programmato per autopubblicarsi (come faccio spesso per i fine settimana, che vi credete, che sto sempre attaccato al computer? :-) ) alle 10 di sabato 23, ora di inizio del Barcamp. Qualche aggiornamento in real time su Twitter, che non uso da secoli però ogni tanto viene bene.

22 February 2008

Domande del secolo, busta 2

Filed under: semiminime — alessandro @

Angelina Jolie sviene in aereo. È incinta, può capitare. Ma ci sarà mai nel futuro un posto, una civlità, un consesso civile in cui fatti come questo non saranno notizie?

21 February 2008

Lo spammer è un fascista

Filed under: il viandante digitale — alessandro @

spammerIl mio fido Akismet ha tagliato da una ventina di giorni il traguardo dei 100.000 messaggi di spam intercettati. Dovrei essere contento di un servizio così efficiente, che si lascia sfuggire solo uno o due messaggi al giorno che finiscono regolarmente in coda di moderazione e quindi non vengono mai pubblicati. Il contrario (messaggi buoni che vengono erroneamente classificati come spam) non accade quasi mai: è successo una volta sola in un anno.

Dovrei essere contento, e lo sono. Però tutte le volte che cancello i messaggi dal filtro mi viene rabbia. Quanto spreco di banda e spazio disco, penso, oltre che di tempo e risorse: il costo di tutti gli addetti ai filtri nelle aziende, il tempo che un lavoratore impiega a ripulire la sua casella di posta, e così via. Quanto sprezzo violento e ignorante per la rete e gli utenti della rete. Gli spammer hanno in testa un target ripugnante, probabilmente fatto a loro immagine e somiglianza. La rete per loro esiste in quanto esistono i giochi d’azzardo online, i drogati di rimedi farmacologici all’impotenza e di integratori di dubbia provenienza, i cercatori compulsivi di pornografia. Tre generi che obiettivamente in rete vanno forte e che potrebbero essere cercati anche da punti di vista diversi dalle poche etichette con le quali lo spammer li vuole rappresentare.

Qualche tempo fa ho letto un commento di Maurizio Maggiani sul Secolo XIX sui graffitari, i cosiddetti writer. Chiamava fascisti, senza mezzi termini, quelli che imbrattano indiscriminatamente ogni superficie possibile dello spazio pubblico, senza curarsi del fatto che forse un edificio storico in pieno centro restaurato da poco ha un valore diverso da un rudere in periferia o dal sottopassaggio di una stazioncina. È questo disprezzo per un valore riconosciuto dalla collettività che Maggiani qualifica come fascista, a mio parere correttamente.

Credo che la stessa cosa si possa dire per gli spammer, che fanno perdere tempo e denaro alle aziende (a parte quelle che vendono filtri antispam: ma anche le imprese edili che devono poi rifare gli intonaci avranno i loro vantaggi…) e non si curano di invadere la posta di tutti con la loro rappresentazione meschina del mondo. Forse non è strettamente ciò che pensano che il mondo sia, ma importa poco: tutti devono vagliare le loro keyword, perché nel mucchio ci deve essere qualcuno che inconsapevolmente favorirà il loro gioco. Che sia quello di guadagnare soldi o no, poco importa. Non è neanche mercato anche quando c’è un guadagno, è puro gusto distruttivo. Alla base, comunque, c’è il disprezzo degli altri.
Fascisti.

20 February 2008

Office Lip Dub

Filed under: le specie musicali, spider report — alessandro @

Una moda assai divertente. Un gruppo di colleghi di lavoro (o di compagni di studio) fanno un vero e proprio video musicale in play back. Non so se siano rappresentazioni fedeli del clima che c’è in un ufficio, ma di certo per girare una cosa del genere bisogna andare un minimo d’accordo.

Lady marmalade, studenti di un corso di communication and media management di Sngapore.

Everything’s under control, dalla Germania.

Officelipdub.com, uno dei siti di riferimento

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