Allucinante il caso di miopia burocratica e burocratese segnalato da Quintarelli, che lo riprende a sua volta da un articolo su I-dome.
Oltre all’uso aberrante del termine “istante” (ma forse è un uso giuridico, non mi pronuncio: resta ugualmente orribile) noto una strana equiparazione di fisico e analogico. Se si parla di supporti (come avviene nell’interpello citato), il digitale è fisico quanto l’analogico. Se non di più. Non solo, nel digitale l’autore è tracciabile quanto nell’analogico. Se non di più.
L’intera risposta dell’Agenzia delle entrate, ad ogni modo, rivela un livello di perversione davvero spettacolare.
23 gennaio 2008
La disperazione di un Istante
4 commenti »
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“istante” significa “che presenta istanza” ;)
Commento by estrellita — 24 gennaio 2008 @
certo. e me l’immagino, per l’appunto, “disperato”. se riceve queste risposte…
Commento by alessandro — 24 gennaio 2008 @
mi sembra tutta una follia.
compresa l’allegra scazzottata tra quelli dell’udeur, mezz’ora fa a palazzo madama.
:-/
Commento by alga — 24 gennaio 2008 @
il cinema dovrebbe ispirarsi più spesso. dev’essere stata una scena tra il western, E.R. e la commedia all’italiana.
Commento by alessandro — 24 gennaio 2008 @