Comprerò appena possibile il libro sui fincipit di Eio. Per certi versi mi ricorda il mio concittadino Gino Patroni, che nei suoi libri di epigrammi metteva delle cose che non erano rigorosamente fincipit ma si avvicinavano abbastanza. Qualche esempio, di quelli che mi ricordo a memoria: “Erano le cinque della sera, le cinque della sera, le cinque della sera sull’orologio fermo”; “Mensa popolare – Una minestra di verdura, ed è subito pera”. “Cantami o diva del pelide Achille quello che vuoi”. “Infarto in trattoria – Verrà la morte e avrà i tuoi gnocchi”.
Credo che Gino apprezzerebbe molto i fincipit.
24 ottobre 2007
Giovani epigrammisti crescono
4 commenti »
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Tournée di Adelmo Fornaciari in Sardegna = “Dulcis inglesiente”.
Commento by Piergiuseppe — 24 ottobre 2007 @
anche quelli di achille campanile non erano male.
tipo: non c’è alcun rapporto fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima.
:-)
Commento by alga — 24 ottobre 2007 @
poi me lo duplichi se ti do un cd-r? :D
Commento by caino — 25 ottobre 2007 @
e come te lo duplico? ho detto che sono epigrammi, non ologrammi :-)
vabbé, domani te lo porto…
Commento by alessandro — 25 ottobre 2007 @