Cronachesorprese

30 ottobre 2007

Il vizio di respirare

Filed under: cronache — alessandro @

E ora io, che ho un setto nasale devastato da una vita, come faccio a spiegare che la cocaina non l’ho mai vista non solo con la cannuccia, ma neanche con il binocolo? Ho fatto una visita specialistica giusto qualche mese fa e ho notato un atteggiamento diverso dal solito nel medico: alé, ecco lo sniffolo di turno, sembrava dire. Gli ho chiesto di valutare la possibilità di un’operazione e lui, passandomi con aria quasi divertita un arnesino da una narice all’altra (sì, da dentro… ) mi ha detto: “non è possibile, il setto sta in piedi per miracolo. Ed è anche bucato, come vede”.
Tutto questo per aver subito, vent’anni fa, la riduzione di una stenosi che mi occludeva quasi completamente una narice. L’operazione, evidentemente, non era andata poi così bene come pensavo. Lì per lì è stata un’altra vita. Ora vivo nel terrore che cada anche l’ultimo diaframma, dopodiché moscerini e altre forme di vita potranno percorrere le mie autostrade nasali oltre i limiti di velocità.
Ma se avessi tirato qualcosa mi sarei almeno divertito? Non so, la sola idea di inalare qualcosa di diverso dall’aria mi disturba, e se potessi filtrerei anche lo smog cittadino (intendo senza girare con le mascherine come fanno certi fissati). Non solo non ho mai sniffato, non ho mai neanche fumato per questo motivo. Però devo fare le liste d’attesa con i Lapo di tutta Genova. Pensa che brutti incontri potrei fare al Cup.

Se comunque decidessi di giocarmi le ultime vestigia del setto con una botta di vita, la mia scelta cadrebbe sicuramente sulla mia vera droga: il wasabi :-D

29 ottobre 2007

Note parallele

Filed under: le specie musicali — alessandro @

Ci sono delle canzoni che mi piacciono e non so perché. Ci giro attorno come uno squalo, pronto ad azzannare un brandello di spiegazione. La annuso, la studio, butto giù gli accordi e le voci come meglio posso. Le faccio sentire a qualche amico, nella speranza di condividere almeno una parte di emozione o di interesse: non per far subire agli altri i miei gusti, ma perché vorrei capire meglio io stesso.

Una della canzoni a cui giro intorno da un annetto è questa:

Ieri, chiacchierando con un amico, l’ho messa per la prima volta in relazione con questa:

L’analogia c’è. Non solo nel testo ma anche nella musica, non come stile ma come logica compositiva. Mi piace questo link :-)

25 ottobre 2007

Please look at the beam in your own eye

Filed under: il viandante digitale — alessandro @

Gli inglesi ci prendono in giro per la questione della registrazione dei blog al registro operatori comunicazione, che tra l’altro è un’ipotesi ovviamente già tramontata, ma anche a casa loro succedono cose abbastanza paradossali negli incroci tra istituzioni, giustizia e rete.
Questa petizione, segnalata dal sempre più indispensabile Quintarelli, l’ho firmata subito.
Sanzionare i link è l’assurdo degli assurdi.

24 ottobre 2007

Giovani epigrammisti crescono

Filed under: reading — alessandro @

Comprerò appena possibile il libro sui fincipit di Eio. Per certi versi mi ricorda il mio concittadino Gino Patroni, che nei suoi libri di epigrammi metteva delle cose che non erano rigorosamente fincipit ma si avvicinavano abbastanza. Qualche esempio, di quelli che mi ricordo a memoria: “Erano le cinque della sera, le cinque della sera, le cinque della sera sull’orologio fermo”; “Mensa popolare – Una minestra di verdura, ed è subito pera”. “Cantami o diva del pelide Achille quello che vuoi”. “Infarto in trattoria – Verrà la morte e avrà i tuoi gnocchi”.
Credo che Gino apprezzerebbe molto i fincipit.

23 ottobre 2007

Blogbuster

Filed under: forse cercavi — alessandro @

fantasmiÈ bastato un venti per cento di paranormale nel test del post precedente e subito è arrivato il referrer a tema: “cosa fare in caso di fantasmi?
Non so, caro navigatore. Devo rifarmi alla vasta filmografia sull’argomento. Abiti in un castello scozzese? Hai alle pareti quadri di personaggioni in abiti demodé dall’aria sinistra? La tua casa è stata costruita su un camposanto? Quando ti lavi i denti vedi la tua faccia come un chewing gum e trovi le tue gengive oltremodo impressionanti? Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande non devi far altro che aspettare, prima o poi arriverà un esorcista, o un investigatore, o Dylan Dog, o Chuck Norris. Se il fantasma è una fantasma ed è anche graziosa, fai amicizia e cerca di approfittarne prima della risoluzione del caso: puoi combinare qualcosa e poi scompare senza lasciare traccia, pensa che fortuna. Se invece hai a che fare con un marmocchio dall’aria spaurita che parla poco, che se parlasse di più potrebbe lamentare episodi di bullismo a suo danno e che comunque ha l’aria di saperla più lunga di te, comincia a preoccuparti: non è lui il fantasma.

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