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	<title>Commenti a: No priest, no party</title>
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	<description>A wind sprang high in the west like a wave of unreasonable happiness</description>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-41727</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 15:46:09 +0000</pubDate>
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		<description>mario: il coraggio della laicità di uno stato si misura dalla sussidiarietà. la storia cambia ma il rapporto tra la chiesa e la società italiana è forte e solido. lo stato non fa nessun regalo alla chiesa, riconosce l&#039;utilità di questo rapporto che è storico, culturale, ma anche attuale. se è &quot;laico&quot; finanziare la mostra del cinema o il campionato di pallone elastico, è laico anche finanziare le esigenze di culto della religione, soprattutto se a chiederlo è un buon trenta per cento (come minimo) dei produttori di reddito.     
quindi lo stato impiega &quot;effettivamente&quot; quei soldi per il bene dei cittadini; quanto al &quot;direttamente&quot;, credo che sia preferibile che lo stato intervenga dove la società non arriva. da questo punto di vista non è neanche esatto dire che i cattolici facciano supplenza allo stato. per lo stato occuparsi &quot;direttamente&quot; di tutti i servizi sanitari, assistenziali ed educativi erogati attualmente dai cattolici significherebbe spendere molto di più, probabilmente per dare un servizio peggiore. 
quindi il rapporto &quot;ha ragione di essere&quot;, eccome. probabilmente qualche modalità si può anche cambiare, ma il principio è quello della sussidiarietà, non quello della conservazione di un privilegio. 
allo stesso modo dire &quot;i cittadini che vogliono finanzino di tasca loro&quot; non regge, perché quei servizi sono per tutti. appunto, non è questione di essere clericali o anticlericali, basta essere obiettivi. 

impiegato: un bel po&#039;, ma è patrimonio culturale tutelato dallo stato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mario: il coraggio della laicità di uno stato si misura dalla sussidiarietà. la storia cambia ma il rapporto tra la chiesa e la società italiana è forte e solido. lo stato non fa nessun regalo alla chiesa, riconosce l&#8217;utilità di questo rapporto che è storico, culturale, ma anche attuale. se è &#8220;laico&#8221; finanziare la mostra del cinema o il campionato di pallone elastico, è laico anche finanziare le esigenze di culto della religione, soprattutto se a chiederlo è un buon trenta per cento (come minimo) dei produttori di reddito.<br />
quindi lo stato impiega &#8220;effettivamente&#8221; quei soldi per il bene dei cittadini; quanto al &#8220;direttamente&#8221;, credo che sia preferibile che lo stato intervenga dove la società non arriva. da questo punto di vista non è neanche esatto dire che i cattolici facciano supplenza allo stato. per lo stato occuparsi &#8220;direttamente&#8221; di tutti i servizi sanitari, assistenziali ed educativi erogati attualmente dai cattolici significherebbe spendere molto di più, probabilmente per dare un servizio peggiore.<br />
quindi il rapporto &#8220;ha ragione di essere&#8221;, eccome. probabilmente qualche modalità si può anche cambiare, ma il principio è quello della sussidiarietà, non quello della conservazione di un privilegio.<br />
allo stesso modo dire &#8220;i cittadini che vogliono finanzino di tasca loro&#8221; non regge, perché quei servizi sono per tutti. appunto, non è questione di essere clericali o anticlericali, basta essere obiettivi. </p>
<p>impiegato: un bel po&#8217;, ma è patrimonio culturale tutelato dallo stato.</p>
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		<title>Di: impiegato</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-41643</link>
		<dc:creator>impiegato</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 11:34:07 +0000</pubDate>
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		<description>ma quanto viene destinato dell&#039;8 per mille allo stato per la ristrutturazione e il restauro di opere religiose?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma quanto viene destinato dell&#8217;8 per mille allo stato per la ristrutturazione e il restauro di opere religiose?</p>
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		<title>Di: mario</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-41606</link>
		<dc:creator>mario</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Oct 2007 09:56:32 +0000</pubDate>
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		<description>La storia è appunto storia e il mondo cambia, e sarebbe ora di cambiare anche questo rapporto che ormai non ha ragione di essere nelle modalità in cui è...

Lo stato ha il diritto ma soprattutto ha il dovere di impiegare quei soldi direttamente per il bene dei cittadini.

E se i cittadini ritengono davvero opportuno finanziare una religione che lo facciano di tasca loro, individualmente. Io penso che tra le caselle dell&#039;otto per mille ce ne dovrebbe essere una con scritto &quot;No grazie mi tengo i soldi&quot;.

Qui non è questione di essere clericali o anti clericali, basta un minimo di obiettività per capire che tutta questa storia del rapporto tra chiesa e stato è insostenibile. I docenti nominati dalla curia e pagati dallo stato, l&#039;otto per mille, le agevolazioni fiscali indiscriminate, la prevalenza di una religione nei confronti delle altre, sono tutti residui di uno stato che non ha il coraggio di essere laico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia è appunto storia e il mondo cambia, e sarebbe ora di cambiare anche questo rapporto che ormai non ha ragione di essere nelle modalità in cui è&#8230;</p>
<p>Lo stato ha il diritto ma soprattutto ha il dovere di impiegare quei soldi direttamente per il bene dei cittadini.</p>
<p>E se i cittadini ritengono davvero opportuno finanziare una religione che lo facciano di tasca loro, individualmente. Io penso che tra le caselle dell&#8217;otto per mille ce ne dovrebbe essere una con scritto &#8220;No grazie mi tengo i soldi&#8221;.</p>
<p>Qui non è questione di essere clericali o anti clericali, basta un minimo di obiettività per capire che tutta questa storia del rapporto tra chiesa e stato è insostenibile. I docenti nominati dalla curia e pagati dallo stato, l&#8217;otto per mille, le agevolazioni fiscali indiscriminate, la prevalenza di una religione nei confronti delle altre, sono tutti residui di uno stato che non ha il coraggio di essere laico.</p>
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		<title>Di: alga</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-41132</link>
		<dc:creator>alga</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2007 09:18:24 +0000</pubDate>
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		<description>ma io infatti non sono incazzata coi preti e le suore in generale.
semplicemente, faccio fatica a fidarmi.
d&#039;accordo sull&#039;atteggiamento conformista degli anticlericali.
ma credo che ci siano molte persone che provano i miei stessi sentimenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma io infatti non sono incazzata coi preti e le suore in generale.<br />
semplicemente, faccio fatica a fidarmi.<br />
d&#8217;accordo sull&#8217;atteggiamento conformista degli anticlericali.<br />
ma credo che ci siano molte persone che provano i miei stessi sentimenti.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40944</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 21:59:43 +0000</pubDate>
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		<description>ma sicuro. però penso che chi ha veramente sofferto non sia anticlericale. sarà incazzato, magari si prenderà anche l&#039;impegno di fare in modo che non succeda ad altri quello che è successo a lui, come quegli ex bambini molestati in irlanda che abbiamo visto nel documentario della bbc. ma gli anticlericali a mio parere sono altri, e si riconoscono perché prendono a pretesto qualsiasi cosa per dare addosso, per limitare la libertà di movimento della chiesa, per negare ai cattolici il diritto di contribuire alla vita sociale e politica. mediamente non sono persone che hanno sofferto, sono conformisti in overdose ideologica. 
penso inoltre che se mi fossi trovato male, se avessi sofferto per colpa di qualche prete o qualche educatore, non sarei anticlericale. sarei incazzato con quelle persone. </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma sicuro. però penso che chi ha veramente sofferto non sia anticlericale. sarà incazzato, magari si prenderà anche l&#8217;impegno di fare in modo che non succeda ad altri quello che è successo a lui, come quegli ex bambini molestati in irlanda che abbiamo visto nel documentario della bbc. ma gli anticlericali a mio parere sono altri, e si riconoscono perché prendono a pretesto qualsiasi cosa per dare addosso, per limitare la libertà di movimento della chiesa, per negare ai cattolici il diritto di contribuire alla vita sociale e politica. mediamente non sono persone che hanno sofferto, sono conformisti in overdose ideologica.<br />
penso inoltre che se mi fossi trovato male, se avessi sofferto per colpa di qualche prete o qualche educatore, non sarei anticlericale. sarei incazzato con quelle persone.</p>
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		<title>Di: alga</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40920</link>
		<dc:creator>alga</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 20:30:54 +0000</pubDate>
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		<description>sei una persona, appunto :-)
una persona che mi sembra di capire abbia avuto fondamentalmente delle belle esperienze in quell&#039;ambiente.
sono una persona anch&#039;io, con le mie esperienze, alcune belle (poche), molte bruttissime.
sarò un&#039;ingenua (e con questo rispondo anche a sid), ma mi rifiuto di credere che un certo anticlericalismo sia frutto solo di retorica, e non venga invece da una vera sofferenza.
da un aver bussato ad una porta che non si è mai aperta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sei una persona, appunto :-)<br />
una persona che mi sembra di capire abbia avuto fondamentalmente delle belle esperienze in quell&#8217;ambiente.<br />
sono una persona anch&#8217;io, con le mie esperienze, alcune belle (poche), molte bruttissime.<br />
sarò un&#8217;ingenua (e con questo rispondo anche a sid), ma mi rifiuto di credere che un certo anticlericalismo sia frutto solo di retorica, e non venga invece da una vera sofferenza.<br />
da un aver bussato ad una porta che non si è mai aperta.</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40910</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 20:14:31 +0000</pubDate>
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		<description>sid: veramente i rapoorti tra stato italiano e chiesa cattolica &quot;cominciano&quot; con porta pia... e probabilmente non c&#039;era altro modo per farli cominciare, e va bene. è andata così. non è un punto di vista :-)
comunque, onoratissimo del tuo lurkaggio :-))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sid: veramente i rapoorti tra stato italiano e chiesa cattolica &#8220;cominciano&#8221; con porta pia&#8230; e probabilmente non c&#8217;era altro modo per farli cominciare, e va bene. è andata così. non è un punto di vista :-)<br />
comunque, onoratissimo del tuo lurkaggio :-))</p>
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		<title>Di: Sid</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40904</link>
		<dc:creator>Sid</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 20:05:50 +0000</pubDate>
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		<description>Commento con molto piacere una posizione che comprendo, conosco e rispetto, ma non condivido... mi permetto un &quot;colpo di cannone&quot; solo per dirti che i rapporti storici tra Stato italiano e Chiesa Cattolica si concludono con Porta Pia (così almeno la storia dirà tra mille anni), il resto sono punti di vista, rispettabili quanto opinabili.

La seconda parte del post (e ancor più le tue puntualizzazioni nei commenti) invece mi trova concorde... hai ragione a sostenere che criticare la chiesa dall&#039; esterno è sbagliato (almeno quanto difenderla da atei devoti) e la retorica anticlericale che impazza oggi è stupida e stereotipata. Mi spingo oltre: la poco distanza reale tra Stato e Chiesa è un limite oggettivo per la Fede, uno scheletro nell&#039; armadio che altri hanno piazzato li e che però obbliga a fare i conti con le pochezze e meschinità &quot;amministrative&quot;... ora torno a lurkare che ufficialmente mi occupo d&#039; altro ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Commento con molto piacere una posizione che comprendo, conosco e rispetto, ma non condivido&#8230; mi permetto un &#8220;colpo di cannone&#8221; solo per dirti che i rapporti storici tra Stato italiano e Chiesa Cattolica si concludono con Porta Pia (così almeno la storia dirà tra mille anni), il resto sono punti di vista, rispettabili quanto opinabili.</p>
<p>La seconda parte del post (e ancor più le tue puntualizzazioni nei commenti) invece mi trova concorde&#8230; hai ragione a sostenere che criticare la chiesa dall&#8217; esterno è sbagliato (almeno quanto difenderla da atei devoti) e la retorica anticlericale che impazza oggi è stupida e stereotipata. Mi spingo oltre: la poco distanza reale tra Stato e Chiesa è un limite oggettivo per la Fede, uno scheletro nell&#8217; armadio che altri hanno piazzato li e che però obbliga a fare i conti con le pochezze e meschinità &#8220;amministrative&#8221;&#8230; ora torno a lurkare che ufficialmente mi occupo d&#8217; altro ;-)</p>
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		<title>Di: alessandro</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40897</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 19:50:20 +0000</pubDate>
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		<description>e io cosa sono? :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>e io cosa sono? :-)</p>
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		<title>Di: alga</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2007/09/29/no-priest-no-party/#comment-40893</link>
		<dc:creator>alga</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 19:39:06 +0000</pubDate>
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		<description>ok, ma il mondo è fatto di persone, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok, ma il mondo è fatto di persone, no?</p>
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