Parto, vado a Berlino per qualche giorno di vacanza, ospite della squilibrata. A proposito, avete letto le sue cronache berlinesi? Se vi sono sfuggite leggetele, meritano: sono qui, qui, qui, qui e qui.
Non credo che riuscirò a scrivere da là. Potrei anche farlo, ma non so ancora se voglio. Per qualche giorno vorrei tornare ai blog di un tempo: proprio la squilibrata per natale me ne ha regalato uno bellissimo, un moleskine city notebook con la pianta e lo stradario di Berlino e altre cosette utili. Va da sé che parte del blog analogico verrà riversata, al mio ritorno, sul blog digitale.
Arrivederci a martedì 16.
11 gennaio 2007
Sturmkronaken
10 gennaio 2007
Centinaia di milioni di decine di migliaia!
Piovono miliardi come noccioline. Era uno dei classici commenti che si faceva nella piccola redazione della TV locale in cui tredici anni fa ho cominciato a occuparmi di cercare notizie e raccontarle.
Si diceva così quando si preparava un servizio su un progetto di Comune o Provincia, e si davano i numeri. Per costruire la strada da qui a lì ci sono x miliardi, per rifare il ponte oplà altri y miliardi, per l’acquisizione e il restyling della vecchia struttura industriale ubicata colà tra Regione, Provincia, Comune, Comunità Europea e il project financing con la Filibusta e i Cavalieri della Tavola Rotonda riuniti in consorzio arrivano xyz miliardi, a vagonate insomma.
Scrivendo queste cose mi rendevo conto che l’effetto era ottundente. E pensavo che oltre alla necessità di trasparenza su come vengono spesi i soldi dei contribuenti (e si era appena usciti da Tangentopoli, quindi l’esigenza di far vedere che si facevano le cose a modino era più sentita del solito) c’era anche un po’ la volontà di stordire, di sparare cifre fuori dal senso comune per disorientare: dopo un caravanserraglio di miliardi che vanno e vengono, se uno dei sacchi non tornava magari non se ne accorgeva nessuno. E poi erano lire, mica euro.
L’ho pensato per tredici anni fino a stamattina, quando in una conferenza stampa ho assistito a questo scambio di battute tra due politici della stessa amministrazione:
- Queste decine di milioni di euro…
- Ehm… di migliaia di euro…
…pausa…
- No, no, milioni. Che, questi progetti li fai con quattro o cinquecentomila euro?
Uno dei due aveva ragione. Ma l’imbarazzo è stato totale e chi aveva ragione si è vergognato anche per l’altro, dopo aver resistito alla tentazione di dargli del deficiente davanti a una trentina di giornalisti. E insomma, anche loro si confondono ogni tanto. Meglio così, vuol dire che i milioni di centinaia di migliaia, o quello che sono, non li maneggiano più di tanto. Se no non si confonderebbero.
9 gennaio 2007
Mi ritrovai per un ufficio oscuro
Viene ogni tanto un giorno nella vita di tutti in cui è necessario dedicarsi a pratiche burocratiche: code, discussioni con impiegati poco gentili o dal linguaggio incomprensibile che sembrano pagati più per ostacolarti che per aiutarti. Oggi dò spazio a un amico che ha appena compiuto uno di questi viaggi allucinanti.
La Cronachesorprese production è lieta di presentare Le tour des bureaux di Mocambo. Ci sono vette di poesia urbana, come l’episodio di ordinaria furberia alle poste, che meriterebbero un approfondimento sociologico, psicologico e chi più -logico ne ha più ne metta. Invito tutti ad aggiungere nei commenti altri esempi, che purtroppo, lo sappiamo, non mancano nell’esperienza di chiunque.
8 gennaio 2007
Op, op…
Ho installato il mulo. O meglio, il mulo per fastweb. È tutta la sera che lo faccio trottare :-)
E vi dico di più: ho la fibra ottica. E insomma, è un bel trip.
7 gennaio 2007
No lo puedo creer
Ho aiutato qualcuno in una ricerca su internet fondamentale per l’umanità.
Alle ore 19.40 del 6 gennaio 2007 approdò a questo post come primo risultato su google il visitatore avventizio di cronachesorprese che cercava “testo spagnolo di mister mandarino” :-D
Dalla pagina di uscita capisco che, almeno per una volta, sono stato utile :-)


