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	<title>Commenti a: Incrociamo almeno le dita</title>
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	<description>A wind sprang high in the west like a wave of unreasonable happiness</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 18:51:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: cronachesorprese</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-416</link>
		<dc:creator>cronachesorprese</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Sep 2006 00:15:01 +0000</pubDate>
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		<description>beh, ma lo sai, io sono terrone al 50% e quindi ho un debole per le catenazze che affiorano tra i peli dalle camicie aperte a metà :-))&lt;br /&gt;dunque, quello che hai scritto è davvero bellissimo, ma per essere chiari io, parlando di valori civili condivisi, non intendevo la riduzione del cristianesimo a manuale per buoni cittadini: intendevo invece proprio quello che tu descrivi molto bene. è quello il valore civile condivisibile. che è stato sempre condiviso, fino ad appena due secoli fa. &lt;br /&gt;&quot;qualcosa deve essere andato storto&quot;... sì, qualcosa è andato storto. rifletto da tanto tempo su quello che è andato storto. c&#039;è qualcosa che impedisce di capire quello che un tempo era esperienza normale, alla portata di tutti, e cioé che il cristianesimo è  radicalmente diverso da uno strumento del potere. anzi, è l&#039;unica alternativa possibile e credibile al potere che tende, per sua natura, al totalitarismo. però temo che il crocifisso dietro la cattedra e non in fondo all&#039;aula sia proprio una conseguenza di ciò che è andato storto. io talvolta provo il desiderio di toglierlo per aiutare chi non capisce a comprendere che quel segno non può essere piegato all&#039;affermazione di un potere: e se c&#039;è il rischio di questo fraintendimento, io posso anche pensare di rinunciare a quel simbolo in quel luogo, che pure ha una storia ormai lunga e significativa. &lt;br /&gt;io credo che prima o poi il problema verrà posto con più forza. sono passati più di vent&#039;anni dall&#039;ultima modifica al concordato, e sono cambiate tante cose. quando il problema verrà posto, si riuscirà ad affrontarlo con saggezza? che significa, a mio parere, prendere in considerazione con ragionevolezza anche la possibilità che quel simbolo venga effettivamente tolto. e cercare di capire come impedire che il gesto assuma un significato iconoclasta. &lt;br /&gt;mi correggo dunque: non sono moderatamente favorevole a togliere il crocifisso, sono moderatamente contrario a lasciarlo a qualsiasi costo. c&#039;è un costo che non vorrei pagare, e sarebbe appunto il rafforzamento dell&#039;infondata identificazione tra il crocifisso e un potere impositivo ed ex cathedra. la gente oggi fa fatica a capirlo, e io non sono ostile a chi non cede a scorciatoie ideologiche, voglio bene a chi vedo che fa onestamente questa fatica: se togliere il crocifisso dai luoghi pubblici può aiutare ad alleviare questa fatica, io non avrei esitazioni a toglierlo. ma non lo so: può darsi che sia vero il contrario. occorre pensarci.  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh, ma lo sai, io sono terrone al 50% e quindi ho un debole per le catenazze che affiorano tra i peli dalle camicie aperte a metà :-))<br />
<br />dunque, quello che hai scritto è davvero bellissimo, ma per essere chiari io, parlando di valori civili condivisi, non intendevo la riduzione del cristianesimo a manuale per buoni cittadini: intendevo invece proprio quello che tu descrivi molto bene. è quello il valore civile condivisibile. che è stato sempre condiviso, fino ad appena due secoli fa.<br />
<br />&#8220;qualcosa deve essere andato storto&#8221;&#8230; sì, qualcosa è andato storto. rifletto da tanto tempo su quello che è andato storto. c&#8217;è qualcosa che impedisce di capire quello che un tempo era esperienza normale, alla portata di tutti, e cioé che il cristianesimo è  radicalmente diverso da uno strumento del potere. anzi, è l&#8217;unica alternativa possibile e credibile al potere che tende, per sua natura, al totalitarismo. però temo che il crocifisso dietro la cattedra e non in fondo all&#8217;aula sia proprio una conseguenza di ciò che è andato storto. io talvolta provo il desiderio di toglierlo per aiutare chi non capisce a comprendere che quel segno non può essere piegato all&#8217;affermazione di un potere: e se c&#8217;è il rischio di questo fraintendimento, io posso anche pensare di rinunciare a quel simbolo in quel luogo, che pure ha una storia ormai lunga e significativa.<br />
<br />io credo che prima o poi il problema verrà posto con più forza. sono passati più di vent&#8217;anni dall&#8217;ultima modifica al concordato, e sono cambiate tante cose. quando il problema verrà posto, si riuscirà ad affrontarlo con saggezza? che significa, a mio parere, prendere in considerazione con ragionevolezza anche la possibilità che quel simbolo venga effettivamente tolto. e cercare di capire come impedire che il gesto assuma un significato iconoclasta.<br />
<br />mi correggo dunque: non sono moderatamente favorevole a togliere il crocifisso, sono moderatamente contrario a lasciarlo a qualsiasi costo. c&#8217;è un costo che non vorrei pagare, e sarebbe appunto il rafforzamento dell&#8217;infondata identificazione tra il crocifisso e un potere impositivo ed ex cathedra. la gente oggi fa fatica a capirlo, e io non sono ostile a chi non cede a scorciatoie ideologiche, voglio bene a chi vedo che fa onestamente questa fatica: se togliere il crocifisso dai luoghi pubblici può aiutare ad alleviare questa fatica, io non avrei esitazioni a toglierlo. ma non lo so: può darsi che sia vero il contrario. occorre pensarci.</p>
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	<item>
		<title>Di: utente anonimo</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-415</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 16:56:01 +0000</pubDate>
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		<description>P.S.: dimenticavo. Sono in &lt;i&gt;moderato disaccordo&lt;/i&gt; anche sulla tua proposta del crocefisso da 2,5 kg. Dal momento che notoriamente trovo insopportabile qualsiasi tipo di catenina, indipendentemente dal peso, opterei per una uniforme da crociato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Searcher.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>P.S.: dimenticavo. Sono in <i>moderato disaccordo</i> anche sulla tua proposta del crocefisso da 2,5 kg. Dal momento che notoriamente trovo insopportabile qualsiasi tipo di catenina, indipendentemente dal peso, opterei per una uniforme da crociato.</p>
<p>;-)</p>
<p>Searcher.</p>
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		<title>Di: utente anonimo</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-414</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2006 16:50:01 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono del tutto d&#039;accordo con te - una volta tanto! - quando dici che sei &lt;i&gt;moderatamente favorevole&lt;/i&gt; alla rimozione dei crocefissi dalle aule scolastiche. Per due motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo, perché un conto è &lt;i&gt;non mettere&lt;/i&gt;, un conto è &lt;i&gt;togliere&lt;/i&gt;. Se un gruppo di occidentali andasse a colonizzare un&#039;isola deserta, non troverei nulla di deplorevole se decidessero di non esporre il crocefisso. In effetti, si tratterebbe del simbolo di &lt;i&gt;un passato che non li riguarda&lt;/i&gt; - per usare una felice espressione dell&#039;allora cardinale Ratzinger. Ma per togliere una cosa che hanno messo lì le generazioni precedenti, non basta non avere più le ragioni che c&#039;erano allora; mi sembra che occorra anche una certa dose di disprezzo iconoclasta. Se ogni generazione esponesse nelle aule scolastiche i simboli che meglio rappresentano l&#039;epoca in cui vive, finiremmo presto tutti al liceo &quot;Marilyn Monroe&quot; di morettiana memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sembra invece più onesto cercare di approfondire i motivi per cui, in un passato remoto, qualcuno pensò di appendere la statua di un tizio sofferente nelle aule scolastiche. Onestamente, la teoria dei valori civili e condivisi non mi convince: mi sembra che per i cattolici rappresenti un modo un po&#039; patetico per farsi accettare - il cattolicesimo è buono perché produce cittadini buoni - e per i laici un modo per accreditarsi nei confronti di un certo pubblico di compagnucci della parrocchietta - noi siamo buoni, quindi se non votate per noi andate all&#039;inferno. Insomma, a Cesare ciò che è di Dio, o a Dio ciò che e di Cesare. Se vogliamo veramente evocare valori condivisi, molto meglio mettere un busto di Socrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho capito qualcosa di più quando ho visitato i bassifondi di un antico comune medievale, dalle mie parti. Lì dove c&#039;era il tribunale, sulla parete di fronte allo scranno del giudice rimaneva qualcosa dell&#039;enorme affresco di una crocefissione, accompagnato dai frammenti di un&#039;iscrizione latina. La guida ci ha spiegato il senso della scritta, che era in latino proprio perché diretta al giudice: ricordati che gli uomini sono tutti - te compreso - poveri peccatori, e che l&#039;unico a poter rivendicare per sé il titolo di Giusto è stato condannato ad una morte iniqua da un tuo collega, in un&#039;aula del tutto simile a questa. In questo modo, il crocefisso rappresenta un richiamo ironico, un monito al potere che sempre e dovunque tende a sacralizzarsi. In questo senso, un richiamo condivisibile anche da un anarco-insurrezionalista. Purtroppo, qualcosa deve essere andato storto, perché nei nostri tribunali il crocefisso sta sopra la testa del giudice, in modo che il giudice non lo veda e gli altri siano indotti a pensare che la giustizia venga amministrata &lt;i&gt;in nome di Dio&lt;/i&gt;. Cosa che dovrebbe far accapponare la pelle, ai cattolici ancora prima che agli altri - e grazie di cuore al ministro Castelli che fece mettere nei tribunali la scritta per cui la legge non solo è uguale per tutti, ma è anche amministrata &lt;i&gt;in nome del popolo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mi è capitato di pensare ai miei poveri studenti, che mi ascoltano parlare &lt;i&gt;ex cathedra&lt;/i&gt; e vedono sopra di me il crocefisso, come una specie di messaggio subliminale che fornisce un po&#039; di autorevolezza alle mie inefficaci parole. Invece vorrei vederlo in fondo alla classe, vederlo con la coda dell&#039;occhio mentre mi avvicino minaccioso a Pierino che anche oggi è un po&#039; troppo allegro e fa il furbetto, anche oggi che sono un po&#039; nervoso di mio. Forse ricorderei che l&#039;unico degno del titolo di Maestro non ha avuto un grande successo tra i suoi allievi, senza per questo alzare la voce e minacciare bocciature. Forse amerei un po&#039; di più il povero Pierino, passerei un po&#039; più di tempo con lui e un po&#039; meno a scambiare lamentazioni tra colleghi demotivati. Egregio signor Fioroni, se è in ascolto, questa è una richiesta ufficiale: non rimozione, ma spostamento sulla parete di fronte. Distinti saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Searcher.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono del tutto d&#8217;accordo con te &#8211; una volta tanto! &#8211; quando dici che sei <i>moderatamente favorevole</i> alla rimozione dei crocefissi dalle aule scolastiche. Per due motivi.</p>
<p>Primo, perché un conto è <i>non mettere</i>, un conto è <i>togliere</i>. Se un gruppo di occidentali andasse a colonizzare un&#8217;isola deserta, non troverei nulla di deplorevole se decidessero di non esporre il crocefisso. In effetti, si tratterebbe del simbolo di <i>un passato che non li riguarda</i> &#8211; per usare una felice espressione dell&#8217;allora cardinale Ratzinger. Ma per togliere una cosa che hanno messo lì le generazioni precedenti, non basta non avere più le ragioni che c&#8217;erano allora; mi sembra che occorra anche una certa dose di disprezzo iconoclasta. Se ogni generazione esponesse nelle aule scolastiche i simboli che meglio rappresentano l&#8217;epoca in cui vive, finiremmo presto tutti al liceo &#8220;Marilyn Monroe&#8221; di morettiana memoria.</p>
<p>Mi sembra invece più onesto cercare di approfondire i motivi per cui, in un passato remoto, qualcuno pensò di appendere la statua di un tizio sofferente nelle aule scolastiche. Onestamente, la teoria dei valori civili e condivisi non mi convince: mi sembra che per i cattolici rappresenti un modo un po&#8217; patetico per farsi accettare &#8211; il cattolicesimo è buono perché produce cittadini buoni &#8211; e per i laici un modo per accreditarsi nei confronti di un certo pubblico di compagnucci della parrocchietta &#8211; noi siamo buoni, quindi se non votate per noi andate all&#8217;inferno. Insomma, a Cesare ciò che è di Dio, o a Dio ciò che e di Cesare. Se vogliamo veramente evocare valori condivisi, molto meglio mettere un busto di Socrate.</p>
<p>Ho capito qualcosa di più quando ho visitato i bassifondi di un antico comune medievale, dalle mie parti. Lì dove c&#8217;era il tribunale, sulla parete di fronte allo scranno del giudice rimaneva qualcosa dell&#8217;enorme affresco di una crocefissione, accompagnato dai frammenti di un&#8217;iscrizione latina. La guida ci ha spiegato il senso della scritta, che era in latino proprio perché diretta al giudice: ricordati che gli uomini sono tutti &#8211; te compreso &#8211; poveri peccatori, e che l&#8217;unico a poter rivendicare per sé il titolo di Giusto è stato condannato ad una morte iniqua da un tuo collega, in un&#8217;aula del tutto simile a questa. In questo modo, il crocefisso rappresenta un richiamo ironico, un monito al potere che sempre e dovunque tende a sacralizzarsi. In questo senso, un richiamo condivisibile anche da un anarco-insurrezionalista. Purtroppo, qualcosa deve essere andato storto, perché nei nostri tribunali il crocefisso sta sopra la testa del giudice, in modo che il giudice non lo veda e gli altri siano indotti a pensare che la giustizia venga amministrata <i>in nome di Dio</i>. Cosa che dovrebbe far accapponare la pelle, ai cattolici ancora prima che agli altri &#8211; e grazie di cuore al ministro Castelli che fece mettere nei tribunali la scritta per cui la legge non solo è uguale per tutti, ma è anche amministrata <i>in nome del popolo</i>.</p>
<p>Così mi è capitato di pensare ai miei poveri studenti, che mi ascoltano parlare <i>ex cathedra</i> e vedono sopra di me il crocefisso, come una specie di messaggio subliminale che fornisce un po&#8217; di autorevolezza alle mie inefficaci parole. Invece vorrei vederlo in fondo alla classe, vederlo con la coda dell&#8217;occhio mentre mi avvicino minaccioso a Pierino che anche oggi è un po&#8217; troppo allegro e fa il furbetto, anche oggi che sono un po&#8217; nervoso di mio. Forse ricorderei che l&#8217;unico degno del titolo di Maestro non ha avuto un grande successo tra i suoi allievi, senza per questo alzare la voce e minacciare bocciature. Forse amerei un po&#8217; di più il povero Pierino, passerei un po&#8217; più di tempo con lui e un po&#8217; meno a scambiare lamentazioni tra colleghi demotivati. Egregio signor Fioroni, se è in ascolto, questa è una richiesta ufficiale: non rimozione, ma spostamento sulla parete di fronte. Distinti saluti.</p>
<p>Searcher.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: utente anonimo</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-413</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Sep 2006 10:14:01 +0000</pubDate>
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		<description>Anche nella Grecia classica, la culla della cultura occidentale, le ragazze nubili in età da marito andavano in giro velate...pensa te !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non un simbolo x tutti, ma ad ognuno il proprio, mi sembra decisamente sensato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El Secretario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nella Grecia classica, la culla della cultura occidentale, le ragazze nubili in età da marito andavano in giro velate&#8230;pensa te !</p>
<p>non un simbolo x tutti, ma ad ognuno il proprio, mi sembra decisamente sensato.</p>
<p>El Secretario</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: algaspirulina</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-412</link>
		<dc:creator>algaspirulina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Aug 2006 00:03:01 +0000</pubDate>
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		<description>totalmente d&#039;accordo :-)&lt;br /&gt;anzi, ieri ne parlavo proprio con un mio amico: questa è una delle cose per cui non mi sono simpatici i francesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>totalmente d&#8217;accordo :-)<br />
<br />anzi, ieri ne parlavo proprio con un mio amico: questa è una delle cose per cui non mi sono simpatici i francesi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: utente anonimo</title>
		<link>http://www.cronachesorprese.it/2006/08/30/incrociamo-almeno-le-dita/#comment-411</link>
		<dc:creator>utente anonimo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2006 22:14:01 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Terribilmente ingenuo, per scelta&quot;: il più bell&#039;ossimoro della storia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Terribilmente ingenuo, per scelta&#8221;: il più bell&#8217;ossimoro della storia!</p>
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