Cronachesorprese

11 June 2005

Domande da Pulitzer

Filed under: news factory — cronachesorprese @

Aeroporto di Milano, dopo l’arrivo di ieri a Roma Clementina Cantoni torna finalmente a casa. Ad attenderla la solita folla di giornalisti, che non si limitano a riprenderla mentre scende dall’aereo e ad aspettare la conferenza stampa già fissata per il pomeriggio, no. Devono interloquire, devono farla parlare.





Candidato al pulitzer n.1:



Come è andata la prima notte?



risposta:



- bene, grazie

cosa avrebbe potuto rispondere in alternativa:



- Saranno un po’ tarzanelli miei…

- Alla grande… e qui chiudo, eheheh.

- Non ho chiuso occhio ma finalmente sono riuscita a risolvere il paradosso di Fibonacci, era l’ora.





candidato al pulitzer n.2:



Sei contenta di essere tornata?



risposta:



- si, molto contenta



cosa avrebbe potuto rispondere in alternativa:



- oddio, a Kabul trovavo parcheggio anche in centro…

- dipende, cosa ha fatto il Milan a Istanbul?

- adesso facciamo un gioco, visto che sono in mondovisione chiedo a Timor Shah di rapire te e di tenerti 24 giorni, poi quando arrivi all’aeroporto vengo a sgambettarti in fondo alla scaletta, ti piazzo un microfono davanti a quella faccia di cazzo che ti ritrovi e ti faccio la stessa domanda, ok?





Dai Clementina, forse oggi riesci a spararti una pisa sul divano di casa. Comunque ho capito perché hai già detto che tornerai in Afghanistan.

8 Comments »

  1. forse conosco un Giornalista che avrebbe saputo fare di meglio ;)

    Comment by estrellita — 12 June 2005 @

  2. fare di meglio in quel caso era solo stare zitti. la cosa che proprio non capisco è questo bisogno ossessivo di avere sempre la parolina del personaggio del momento, sia un calciatore o un politico o un ostaggio liberato che non vede l’ora di arrivare a casa e ha già fatto sapere che farà una conferenza stampa, in cui tra l’altro, come è evidente dai giornali di oggi, ha detto cose davvero interessanti.

    comunque se quel giornalista che conosci tu ha la G maiuscola non so, non mi convince… ;-)

    Comment by cronachesorprese — 12 June 2005 @

  3. tu hai mai suonato in un gruppo? agli albori, da ragazzini, non si riesce a stare fermi… si mette la tastiera anche durante “we will rock you”, se si è in 5 la si suona tutta quanta tutti e 5.

    ecco, a volte i giornalisti mi ricordano il candore di quelle band di ragazzini… suonare ad ogni costo(o scrivere o parlare) equivale a ESISTERE in quel contesto. ricordi la storia del sale che cancella le strisce? ;)

    Comment by utente anonimo — 13 June 2005 @

  4. le hanno chiesto anche se sarebbe andata a votare per i referendum……

    Comment by utente anonimo — 14 June 2005 @

  5. no, la domanda sui referendum glie l’hanno fatta dopo, forse il giorno dopo, e non quando è scesa dall’aereo a milano.

    Comment by utente anonimo — 14 June 2005 @

  6. tambu: non può essere il caso di un giornalista rai o mediaset. può capitare nelle tv locali, non per un servizio in prima serata su una rete nazionale. con la possibilità di una conferenza stampa subito dopo.

    comunque vabbé, forse sono stato troppo cattivo. è che viene sempre più spesso da chiedermi se e quanto siamo educati a una vera informazione.

    Comment by utente anonimo — 14 June 2005 @

  7. hmmm.

    sono le stesse domande che farebbero i genitori dopo la prima notte di nozze.

    credo.

    Comment by ThrasherXXX — 14 June 2005 @

  8. l’hanno fatta “cosa ha provato in quei terribili momenti?”. è un classico.

    Comment by hardla — 15 June 2005 @

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